VILLA BAU, IL TAR, LE ONLUS, I CANI….MORALE, I CITTADINI SONO ABUSIVI!

Ricordate Villa Bau sulle rive del biondo Tevere quasi sotto il Ponte Mollo, quella ammirevole iniziativa volta al benessere dei nostri “amici a quattro zampe”?

Si proprio quella contro la quale il nostro Comitato, noto persecutore degli animali, aveva tanto tuonato, insensibile alle necessità di aria pura e fresca dei nostri “amici a quattro zampe” (soprattutto di notte, magari davanti ad un bella tazza di tisana e al suono di un bel brano di musica classica).

Beh, per fortuna è arrivato il TAR a ripristinare il Diritto!!!

La notizia la trovate anche qui:

http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/03/16/news/il_si_del_tar_alla_spiaggia_per_cani_villa_bau_nascera_in_riva_al_tevere-109595638/?rss

Come si dice in questi casi, c’è da rimanere basiti…..ma non troppo.

Le sentenze dei Giudici vanno rispettate, è imperativo e non si discute.

Ma un inerte cittadino (direi anche indifeso, ma non voglio esagerare) potrà comunque formulare qualche considerazione, così semplicemente nell’ambito delle proprie ristrettezze mentali.

Per esempio la prima domanda, conoscono i Giudici Amministrativi della sezione Prima Tre del TAR del Lazio quale fosse la situazione di abbandono, sporcizia e degrado in cui versava la prestigiosa “Villa”?

E ancora, sono consapevoli i Giudici Amministrativi della sezione Prima Tre del TAR del Lazio del fatto che dalla sera fino al mattino mai sono stati visti cani (intendo quelli che dovrebbero rappresentare il target di Villa Bau, i cosiddetti amici a quattro zampe) impegnati a scolare super alcoolici al suono della metal-disco-music lanciata ben al di sopra dei decibel consentiti?

E cosa hanno da dire i giudici amministrativi della sezione Prima Tre del TAR del Lazio a proposito delle normative relative ai vincoli che solitamente riguardano “…in particolare le aree golenali e gli specchi d’acqua, in riferimento agli aspetti ricreativi e culturali legati alla conservazione ed alla valorizzazione ed alle presenze storiche ed archeologiche…” (Piano di bacino del Tevere – V stralcio funzionale per il tratto metropolitano del Tevere da Castel Giubileo alla foce – P.S.5 – NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE – progetto adottato dal Comitato Istituzionale con delibera n. 103 del 31 luglio 2003 – Piano approvato con D.P.C.M. del 3 Marzo 2009 – revisione dicembre 2010)?

Per esempio, quando nel documento sopracitato tra parentesi si scrive che l’area a monte di Ponte Milvio è classificata come “oasi naturalistica…caratterizzata da esigenze di tutela e recupero dell’habitat faunistico e vegetazione”!

Nello stesso documento, inoltre, sono presenti precise prescrizioni nel caso di aree per nuove attività sportive o ricreative, per esempio con “…realizzazione di manufatti amovibili di servizio alle attività sportive e ricreative, compresi locali di servizio, locali tecnici, e servizi igienici, per una superficie massima di 200 mq/ha, con altezza max di 3,2 m. posti al disopra del livello della massima piena…”.

Quindi, c’è una Autorità Fluviale competente, forse anche una Sovrintendenza vista la vicinanza a Ponte Milvio, ma si sa, non esiste molta comunicazione e permeabilità (non dico interazione, per carità) tra i diversi Organi Istituzionali di questo (Bel) Paese.

Certo è che questa Onlus deve sapersi muovere bene.

Evidentemente a pensare male si fa peccato, però spesso “ce se coje”!

Infatti, mi appare un po’ sproporzionato che una simile notizia abbia avuto l’onore della cronaca nelle pagine romane de La Repubblica.

Non ci sono notizie sicuramente più rilevanti di vita cittadina che non trovano mai visibilità né tanto meno gli onori della cronaca?

Poi mi viene in mente un apparentamento con la vicenda di un’analoga opera di sicuro stampo animalista, considerata la totale rispondenza del nome “Villa Bau”, forse si tratterà della stessa Onlus, quella che ha sfacciatamente devastato il fianco di una collina tufacea sulla via Flaminia altezza Saxa Rubra con interventi abusivi ed ora chiusa senza che se ne conosca il destino.

Chi provvederà al ripristino dei luoghi nella situazione ante operam?

Sarebbe da sperare in un appello da parte del Municipio, del Comune, della Regione (qualcuno aveva revocato le autorizzazioni con una determina dirigenziale, o sbaglio?), ma sinceramente sono poco propenso ad essere ottimista.

Le manifestazioni muscolari nei confronti dell’abuso da parte di queste tre Amministrazioni mi paiono molto rare.

Che dire, dunque?

Aspettiamo di assistere al nuovo spettacolo di degrado camuffato, alla ulteriore penalizzazione di questa area, al continuo disagio dei cittadini e avanti così, felici e in attesa del rush finale con la scusa del Giubileo.

Per fortuna che la grintosissima Giunta Torquati sta approntando serie misure per contrastare gli effetti nefandi della movida e debellare una volta per tutte l’abusivismo commerciale nel piazzale di Ponte Milvio e in tutta l’area limitrofa!!!

Paolo Salonia, portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

IL COMITATO CHIEDE CHE SIANO PRESI PROVVEDIMENTI CONTRO GLI ABUSI DI VILLA BAU

Si avvicina, nonostante il freddo, l’epoca della “movida” e il Comitato privilegia la strada del “prevenire è meglio che curare”…..soprattutto quando la faccenda è poco chiara, persino un po’ opaca.

Quello che segue è il testo di una lettera inviata alle “Autorità preposte” nella speranza che vogliano adottare i provvedimenti per i quali sono, appunto, preposte e immediatamente comunicarli in ottemperanza ai più elementari principi di trasparenza.

Ci occupiamo della presenza abusiva di una fantomatica Villa Bau sulla golena destra del Tevere sotto Ponte Flaminio.

Aspettiamo fiduciosi, ma pronti ad insistere alzando il tiro se necessario.

Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

 

Spett.le

Arch. Giorgio Maggi,

Direzione Generale Infrastrutture,

Ambiente e Politiche abitative,

Difesa del Suolo e Bonifiche, [email protected]

Ing. Mauro Lasagna,

Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo (ARDIS) [email protected]

Daniele Torquati,

Presidente del Municipio Roma XV [email protected]

E p.c.

Dottor Alfonso Sabella

Assessore alla Legalità del Comune di Roma

[email protected]

 

Oggetto: Locale discoteca sulla sponda del Tevere denominato “Caffè degli orti” ex “Villa Bau”.

Egregi Direttori, egregio Presidente,

Ci rivolgiamo a Voi per avere notizie relativamente al procedimento di decadenza avviato dalla Vostra Direzione in riferimento all’area assentita in concessione a “Villa Bau” ubicata sulla golena destra del fiume Tevere nel tratto compreso tra ponte Milvio e ponte Flaminio.

La società che aveva in gestione l’area, in dipendenza del cambio di destinazione d’uso illegittimamente perpetrato da “spiaggia per cani” a “bar – discoteca”, avendo subito una revoca della concessione, ha di conseguenza inoltrato ricorso al TAR.

Siamo a conoscenza che il Tribunale stesso ha concesso una sospensiva fino alla data del 15 febbraio 2015. Invitiamo pertanto codesta Direzione Generale e codesta Presidenza a trasmetterci informazioni puntuali sull’esito del ricorso e dei provvedimenti conseguenti, in nome di una trasparenza degli atti dovuta alla cittadinanza tutta, in specie in questo momento storico sufficientemente opaco per la nota vicenda denominata “Mafia Capitale”.

Vi ricordiamo che il Comitato Abitare Ponte Milvio ha più volte denunciato gli abusi e i conseguenti lavori di gravissime manomissioni della golena stessa, segnalando anche i gravi disagi subiti dai cittadini in conseguenza di tali abusi.

Il Comitato, nel restare in attesa di riscontri, comunica che si riserva qualsiasi altra azione in caso di incomprensibili silenzi o dilazioni da parte delle Signorie Vostre nel perseguimento delle necessarie azioni.

Si fa infine presente che qualsiasi comunicazione potrà essere inviata al seguente indirizzo:Comitato Abitare Ponte Milvio

C/O A. Vivaldi, Via Flaminia 448 – 00191 – Roma

E al seguente recapito di posta elettronica:

Roma lì 9 febbraio 2015

Paolo Salonia

Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

SOLO IL BUON GOVERNO PUO’ OSTACOLARE IL DISEGNO CRIMINALE ovvero dei semplici atti che la nostra Giunta Municipale non ottempera

Il giorno 17 novembre 2014 veniva consegnata al XV Municipio (prot. n. 95266) una lettera da parte del Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio al Presidente Daniele Torquati (e p. c. al Vice-Presidente e all’Assessore Affari Generali, Commercio, Artigianato, Turismo e Grandi Eventi), con la quale:

  • si chiedevano informazioni relativamente alle decisioni che l’Amministrazione intendesse adottare in merito all’eventuale diniego di rinnovo delle concessioni OSP su sede stradale,
  • si invitava la Giunta a voler rispettare il termine del 30 novembre per la notifica di mancato rinnovo di concessione OSP su sede stradale, con particolare riferimento ai locali di via Flaminia Vecchia nn. 452 e 475/477 che ancora usufruiscono di una concessione con relativo allargamento dei marciapiedi,
  • si sollecitava nuovamente la stesura dei PMO chiedendo anche di conoscere i motivi di così grave ritardo,
  • infine si rinnovava la disponibilità a contribuire con la propria partecipazione costruttiva alla soluzione dei mille degradi che penalizzano gravemente la vivibilità dell’area.

Oggi, 8 dicembre 2014, il Comitato non ha ricevuto alcun cenno di risposta, né da parte del Presidente né del Vice o dell’Assessore, né si hanno notizie relativamente ai rinnovi delle concessioni OSP e del PMO.

Nel frattempo, è sotto gli occhi di tutti lo stato di devastante degrado che, incontrastato e incontrollato, continua a regnare sovrano a Piazzale Ponte Milvio e strade limitrofe, con il solito insostenibile carico di movida con l’inqualificabile inquinamento acustico associato, di macchine in seconde e terze file, dello stazionamento permanente di numerosissimi furgoni degli ambulanti, dell’occupazione selvaggia e totale dei marciapiedi da parte degli stessi ambulanti oltre che dei tavolini dei locali di somministrazione cibo e bevande.

Naturalmente, ai numeri civici 452 e 475/477 di Via Flaminia Vecchia continuano a fare bella mostra di sè i marciapiedi “fai-da-te” e non è dato sapere fino a quando si dov ancora sopportare i disagi che provocano.

Si tratta di uno spettacolo che restituisce il segno tangibile di un territorio non governato, di un territorio che chiunque può “occupare” a proprio piacimento.

E dire che a luglio di quest’anno, dopo una serie di confronti comunque tardivi con il nostro Comitato e i cittadini, era stato assunto il solenne impegno da parte del Vice-Presidente e dell’Assessore all’Urbanistica di aprire un tavolo di concertazione per affrontare (e sperabilmente per cominciare a risolvere) i problemi di Ponte Milvio già a partire da settembre.

Non è successo niente di tutto ciò.

Oggi di Ponte Milvio si possono vedere inquadrature nei tg non per dare immagini al racconto di un’area salotto della Città Storica, ma solamente quando si trasmettono le terrificanti notizie su Mafia Capitale.

Bel primato!

A fronte di tali comportamenti “distratti”, di tali negligenze, di tale latitanza, di tale mancanza di segni chiari e univoci nel governo del territorio con l’attenzione costante al rispetto delle regole e alla pretesa di tale rispetto da parte di tutte le categorie, non si può non sottolineare il fatto che sono anche queste gravi assenze di responsabilità nell’assumere provvedimenti, chiari ed ineludibili, nella direzione di questa attenzione ad alimentare inevitabilmente quel clima e quell’habitat all’interno del quale si producono e si alimentano poi le reti criminali e mafiose che hanno avvelenato in modo gravissimo la nostra città.

Per evitare i facili e pretestuosi fraintendimenti e strumentalizzazioni, si dichiara con chiarezza e senza mezzi termini che non si intende qui minimamente sostenere equazioni semplificate che portano a concludere giudizi di merito onnicomprensivi nei confronti di persone o situazioni precise e circostanziate.

Qui non si intende denunciare nessuno, amministratori o commercianti che siano.

Si vuole semplicemente dire che solamente il controllo continuo e puntuale del territorio e la dimostrazione, altrettanto continua e puntuale, di una azione di governo basata sulla fermezza del rispetto delle regole, senza ritardi od omissioni, costituiscono la garanzia per una barriera civile contro la criminalità organizzata e la palude politica coinvolta con la stessa criminalità.

Laddove, viceversa, i segnali di assenza o incostanza di tali azioni sono immediatamente colti come smagliature all’interno delle quali poter metastatizzare il cancro criminale.

Ha, dunque e purtroppo, perfettamente ragione Roberto Saviano quando, a fronte di questo scenario devastante di Mafia Capitale, scrive “siamo tutti ugualmente responsabili” se non reagiamo adeguatamente anche con i nostri comportamenti, ciascuno per la propria parte e al proprio livello di competenza.

Il Comitato Abitare Ponte Milvio è da tempo pronto a fare la sua parte.

Che il Presidente, la Giunta, l’intero Consiglio del XV Municipio si affrettino a fare la loro, anche finalmente promuovendo quel processo partecipativo continuamente – e finora inutilmente – invocato dal Comitato stesso.

Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

 

 

 

Movida Ponte Milvio, il 31 luglio c’è stata l’assemblea pubblica in XV Municipio: si va verso la partecipazione!

Alla fine ci siamo arrivati!

C’erano gli Assessori Cozza, Paris e Ariola.

C’era la Dottoressa Matarazzo vicecapo Gabinetto del Sindaco Marino, di fresca nomina e con specifica delega alla Sicurezza, appositamente invitata.

Non c’erano le Forze dell’Ordine, perchè la loro presenza deve essere autorizzata dal Prefetto e non era stata avviata la necessaria procedura.

Non erano presenti i commercianti, nonostante fossero state avvertite le associazioni di categoria.

Peccato, ma speriamo che in futuro vorranno essere presenti e non perdere una così importante occasione.

Era presente il Comitato Abitare Ponte Milvio, con i due Portavoce e molti iscritti, alcuni membri dello stesso Direttivo. Li ringraziamo per la loro partecipazione compatta.

Abbiamo discusso, ci siamo confrontati, messo sul tavolo idee, anche quelle contrastanti. Tutti con una precisa volontà di costruire qualcosa nell’interesse della collettività, intesa nella sua complessità plurima, soprattutto di costruire insieme.

Gli Assessori hanno subito annunciato che, a partire da settembre, sarà istituito un “tavolo partecipativo” con la finalità di esaminare il problema nella sua complessità e di studiare soluzioni concordate e condivise.

Abbiamo chiesto di strutturare maggiormente il processo, suggerendo agli Assessori di adottare la stessa recentissima Delibera sul Processo Partecipativo, appena approvata dal Municipio I.

E, all’interno di questa, istituire un “Laboratorio per Ponte Milvio” che affronti, in modo sistemico, tutte le problematiche dell’area, dalla mattina alla notte, cioè dal commercio ambulante alla sosta selvaggia, dal degrado strisciante al decoro urbano, dall’occupazione di suolo pubblico alla movida. Tutti gli attori del sistema, i soggetti comunque coinvolti ed interessati devono essere presenti.

Abbiamo ribadito che si tratta di individuare e realizzare un diverso modello, interamente basato su due pilastri fondamentali: la cultura e la bellezza, come uniche armi per combattere il degrado.

La discussione è stata ampia e si è soffermata sui diversi aspetti, comprendendo anche quelli relativi ad un possibile diverso flusso della mobilità all’interno dell’area, valorizzando strade attualmente non utilizzate.

In ultimo, approfittando anche della presenza della Dottoressa Matarazzo, è stato posto il gravissimo problema della “movida da partita o da concerto” (per usare un eufemismo) che rende l’intera zona off-limits in precise date dell’anno e in condizioni assolutamente non più accettabili.

In sintesi, il Comitato Abitare Ponte Milvio ha chiesto che venga sviluppato un rigoroso processo, nel quale le tappe fondamentali sono:

– adozione di una Delibera sul Processo Partecipativo, sul modello del Municipio I

– costituzione di un “Laboratorio di Ponte Milvio”

– riconoscimento della parte di città nella Delibera n. 35/2010 e predisposizione delle zonizzazioni

– redazione PMO e OSP

– azioni di prevenzione e controllo sul rispetto delle regole (dalla sosta al commercio, dalla occupazione di suolo pubblico al rumore, ecc.).

L’assemblea si è conclusa con un reciproco impegno ad incontrarci nei primi giorni di settembre, con un nuovo – e speriamo duraturo – atteggiamento costruttivo e con la più ampia ed allargata partecipazione.

La Dottoressa Matarazzo ci ha garantito l’attenzione vigile del Comune.

Il Comitato Abitare Ponte Milvio ritiene questa assemblea del 31 luglio un primo successo, anche se ancora parziale, che corona la costante ed instancabile azione con la quale il Comitato stesso ha affrontato le problematiche del degrado di Ponte Milvio e su queste ha sollecitato e impegnato senza tregua l’attuale Giunta Municipale, così come aveva fatto con la precedente.

L’obiettivo è chiarissimo, il percorso da seguire anche, precisa e determinata la volontà del Comitato di non derogare e, tanto meno, di delegare.

E’ nostra convinzione che il miglioramento della qualità della vita e il raggiungimento di un diverso modo di convivere in una società civile e democratica abbia, come passaggio obbligato, quello della partecipazione attiva.

Eduardo Micheletti e Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

Roma, 2 agosto 2014

NO al rumore: 6000 firme raccolte! Successo straordinario dell’iniziativa popolare.

Riteniamo importante sottolineare la notizia relativa all’enorme successo della raccolta di firme necessarie per sostenere la Delibera di Iniziativa Popolare per il Regolamento sull’Inquinamento Acustico del Comune di Roma, depositata in Campidoglio ai primi di giugno dal Coordinamento residenti Città Storica.

Il Comitato Abitare Ponte Milvio fa parte di detto Coordinamento ed è stato, quindi uno dei promotori dell’iniziativa.

In questa veste ha contribuito significatamente alla raccolta delle firme necessarie, grazie allo straordinario impegno di due “eroine”, membri del Direttivo del Comitato.

Il nostro ringraziamento per tutta la dedizione e l’impegno va ad Alessia e ad Erica, insostituibili per la passione che hanno riversato su questa impresa.

Sono, alla fine, state raccolte firme per circa un 20% in più del necessario – quasi 6000 valide – ed ora la Delibera di Iniziativa Popolare per il Regolamento sull’Inquinamento Acustico del Comune di Roma può essere ammessa in Aula, essere discussa e, quindi, votata.

Durante l’assemblea sulla movida del 31 luglio, tale circostanza è stata da noi adeguatamente rappresentata alla Dottoressa Matarazzo del Gabinetto del Sindaco Marino, presente alla riunione, che si è detta estremamente interessata.

Sarà ora nostro impegno “accompagnare” la Delibera, con il sostegno di tutte le firme raccolte, affinchè presto possa approdare nell’Aula del Consiglio Comunale.

Anche questo successo rappresenta un ulteriore contributo che il Comitato Abitare Ponte Milvio ha dato per la soluzione di uno dei problemi più rilevanti del territorio e, in generale, per il miglioramento della qualità della vita di questa città.

Eduardo Micheletti e Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

Movida Ponte Milvio, 31 luglio ore 17.00 assemblea pubblica in XV Municipio (via Flaminia, 872)

Con un preavviso nei termini del minimo sindacale, è stata finalmente convocata l’assemblea pubblica sulla “movida” a Ponte Milvio.

L’odg, comunicatoci dal Vicepresidente Cozza, dovrebbe essere:

– esposizione delle misure di contrasto alla movida intraprese dal tavolo della sicurezza promosso dal gabinetto del Sindaco;
– report degli interventi sin ora effettuati dal XX gruppo PM;
– confronto su possibili misure da attuare nell’immediato-proposte da parte di coloro che interverranno alla riunione;
– organizzazione del tavolo di lavoro presieduto dalla commissione commercio del Municipio Roma XV.

L’azione costante intrapresa dal nostro Comitato, particolarmente  intensificata in questo ultimo mese, sta cominciando – forse – a dare i primi frutti.

Non sappiamo ancora se saranno presenti tutti i soggetti che, a diverso titolo, sono coinvolti sullo stesso argomento.

Speriamo che comunque sia un buon inizio.

Chiediamo ai nostri associati di volere essere presenti numerosi, anche se il periodo purtroppo non è ormai dei più favorevoli.

 

Eduardo Micheletti e Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

MOVIDA A PONTE MILVIO: IL SILENZIO (ma non quello della movida)

Il Comitato Abitare Ponte Milvio aveva semplicemente avanzato una proposta, di date e di odg.

Niente di più.

E lo aveva fatto anche con modalità assolutamente urbane, dandone per altro la giusta pubblicità, considerando che si tratta di materia di pubblico interesse.

Inoltre, anche inviando tre email ai rispettivi indirizzi istituzionali dei tre assessori.

Ne è seguito il più sconcertante silenzio immaginabile.

Neanche una parola su Vignaclablog, neanche un commento sul blog del Comitato stesso che pure è attrezzato per riceverne, neanche una risposta cumulativa alle email come solitamente si fa tra persone civili.

Sicuramente in una prossima riunione di Consiglio Municipale assumeranno una decisione ad hoc per l’affissione di un mega cartello all’ingresso del Municipio con la scritta “NON DISTURBARE I CONDUCENTI”.

Siamo ormai alla fine di luglio e il comportamento dell’Amministrazione, da come chiaramente si evince dai fatti e dalle (non) azioni, dimostra (in modo “plastico” direbbero le persone colte) quanto reale interesse questa abbia nei confronti di alcune emergenze del Territorio.

Ma un altro elemento rende l’intera vicenda ancora meno gradevole.

Martedì 15, verso le 14, pubblicavamo sul blog del Comitato la “lettera aperta” indirizzata agli assessori con date e odg proposti.

Subito dopo abbiamo inviato una email ai tre con lo stesso documento allegato e spiegando che questo era già sul blog del Comitato e che sarebbe stato pubblicato anche su VCB.

Dopo circa un’ora, o poco più, arrivava ai due Portavoce Micheletti e Salonia una richiesta da parte del Municipio del Codice Fiscale e dello Statuto del Comitato, da inviare entro il 21 luglio per essere iscritti nell’albo dei Comitati del XV.

Richieste probabilmente legittime, ma singolari coincidenze temporali.

Quale morale si può trarre da tutta questa penosa vicenda?

Certamente, possiamo parlare di inadeguatezza e di impreparazione.

Certamente, possiamo capire che il “processo partecipativo” sarà un percorso lungo, faticosissimo e molto in salita, stimiamo con una pendenza dell’ordine del 90% come minimo.

Certamente, si fanno avanti una serie di dubbi circa gli obiettivi reali di questa Amministrazione.

Certamente, il nostro rammarico cresce pensando come la loro inadeguata politica ci riconsegnerà in quelle altre note vecchie mani alle prossime elezioni amministrative.

Eduardo Micheletti e Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

Movida, che fare? Parliamone.

Il Comitato Abitare Ponte Milvio propone al Vicepresidente di Giunta, Cozza, e agli Assessori Paris e Ariola le date del 23 o del 24 luglio (una delle due), possibilmente la mattina, nel caso del pomeriggio non dopo le 17, per iniziare una prima riunione ufficiale.

Il Comitato propone anche un possibile odg:

  • movida, le leggi ci sono, facciamole rispettare
  • vendita alcolici
  • co-azioni di responsabilizzazione da parte dei commercianti (ad esempio, dimensioni interne locali e gestione esterno locali)
  • azioni di controllo, come e perchè
  • traffico, residenti e non
  • OSP e PMO
  • attuazione della Delibera n° 35/2010 sulle zonizzazioni all’interno della Città Storica.

Chiediamo all’Amministrazione di farsi parte diligente e di trovare un accordo sulle date e l’odg proposti con gli altri soggetti interessati (cittadini, Forze dell’Ordine – tutte – , commercianti, Aziende Servizi, ecc.), oltre a provvedere a dare la massima diffusione della riunione, su tutti e con tutti i mezzi di informazione utili.

Siamo consapevoli del ritardo notevole.

Ora poniamo rimedio e cominciamo a parlare.

E’ nostro convincimento sia bene iniziare il confronto, al fine di gettare le basi di una serie di processi i cui esiti devono assolutamente essere soluzioni concordate e condivise, tra loro sistemiche, e regole certe per garantire il rispetto di tali soluzioni.

In questi giorni, come “coda” inutilmente polemica e niente affatto costruttiva, abbiamo avuto modo di leggere su VCB interventi miserrimi che non hanno meritato di ricevere risposte, ma che testimoniano in modo incontrovertibile quale tracotanza e sopraffazione possono essere tranquillamente esibite in mancanza di segni tangibili da parte di chi governa il territorio.

La situazione di degrado – in tutti i sensi inteso – è ormai a livelli intollerabili e preoccupanti.

E’ dunque urgente dire “basta” con decisioni e azioni concordate tra persone di buona volontà che hanno a cuore la convivenza civile e il rispetto dei diritti e dei doveri di tutti

Speriamo che questa Amministrazione concordi con noi che è arrivato il momento di aprire un dialogo operativo e strutturato con i cittadini che lo chiedono in tutti i modi possibili da moltissimo tempo.

Eduardo Micheletti e Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio