Obiettivi

La civiltà dell’abitare offesa a Ponte Milvio

Riconquistiamo il diritto di abitare il Quartiere

L’abitare è un valore primario nella vita di un uomo, è una conquista della nostra civiltà e deve essere  ritenuto un valore e un diritto fondamentale.
Ora, a Ponte Milvio, questo valore appare svilito, se non travolto, da un dilagare di grandi e micro degradi urbani che riducono il diritto dei residenti e dei cittadini ad una civile convivenza e insidiano il decoro e la dignità della quotidianità.
Non è certo l’unico o il più grave scadimento della qualità della vita a Roma, ma questo non giustifica atteggiamenti lassisti; l’indulgenza verso atti di violenza e di non rispetto della dignità, propria e altrui costituisce sempre premessa per i peggiori mali.
Come cittadini, dobbiamo opporci, porre un argine a tale peggioramento, e dobbiamo farlo ancor prima che con singoli atti, manifestazioni o petizioni con la condivisione politica e sociale del significato dell’abitare, riaffermandone il valore.
Per abitare non può intendersi: l’alloggiare un appartamento ed estraniarsi dall’immediato contesto urbano; in particolare, quando si ha il privilegio di abitare in un luogo che per qualità estetiche, culturali e memorie storiche costituisce una felice occasione di gradevolezza del vivere per abitanti e frequentatori.
L’abitare indica, come ci ricorda qualsiasi vocabolario, “vivere stabilmente e intensamente un luogo”. Un luogo si estende, in primis, al nostro prossimo, alla strada, agli edifici, agli esercizi della frequentazione quotidiana.
Il tessuto urbano attorno a ciascuno di noi è nostro patrimonio, dobbiamo tutelarlo.

Chi fosse interessato ad aderire al Comitato, o ad avere ulteriori informazioni, può contattarci all’indirizzo di posta elettronica: [email protected]

3 pensieri su “Obiettivi

  1. Iniziativa lodevole e ricca di entusiasmo nella sua complessità, in quanto è noto che la moltitudine di italiani predilige la res privata alla res publica e si muove solo quando c’è in gioco l’interesse privato …o al massimo una coincidenza tra quest’ultimo e quello pubblico (vedi relazione di Giampaolino della Corte dei Conti…). (Iniziativa) da condividere ed ormai necessaria.

  2. replico a Giampaolo per fargli rilevare che il consenso intorno al bene pubblico è stato di fatto registrato nel nostro caso, pertanto l’interesse dell’italica stirpe ai soli interessi privati e propri, potrebbe essere uno dei tanti luoghi comuni, vedi mandolini e pizza e maschilismo, che ci nuocciono tanto. A proposito che dice Giampaolino?
    PS invito il mittente a inserire commenti anche su altre etichette, gli risulta possibile?

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