La pioggia, il territorio degradato, i cittadini

Abbiamo ricevuto da una nostra iscritta una email che riteniamo meriti essere pubblicata sul blog.
Almeno per due motivi.
Il primo, perché testimonia come la situazione dell’area di Ponte Milvio continui ad essere di estremo degrado ed abbandono, in assenza di una pianificazione seria di azioni manutentive.
A fronte di emergenze come quella attuale, quando va bene si interviene con provvedimenti immediati – a quanto pare non in questo caso – ma poi tutto viene dimenticato e non si realizzano interventi strutturali e definitivi, anche sotto forma di disposizioni di azioni manutentive ripetitive.
E poi è sotto gli occhi di tutti quello che accade in assenza di un governo del territorio ed è, a nostro avviso, indecente continuare a raccontare la favola delle “bombe d’acqua” e della “natura matrigna”.

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Follia Sonora domenica 30 giugno.

Sottotitolo: cercasi enti responsabili.

Pubblichiamo con ritardo rispetto all’evento, ma convinti della sua importanza.

L’episodio dei DJ di domenica consente di fare qualche riflessione sul diritti dei cittadini e sulla deresponsabilizzazione degli enti deputati a garantirceli. Mi permetto di rappresentare le ragioni per cui quest’episodio può essere ritenuto emblematico ed esplicativo della deresponsabilizzazione che stravolge il senso della comunità, e di quanto si potrebbe tentare per cercare di recuperare la nostra civis.

Abitando a Ponte Milvio sono abituato, anche se non del tutto domo, a scene di ordinaria follia urbana: soste feroci d’auto (le soste selvagge appartengono al passato), riduzioni di carreggiata e slalom sulla Flaminia per alloggiare dehors, veicoli forzatamente contromano in una via Riano oramai “intronata”, un suq perenne, fuori misura ma anche fuori latitudine e longitudine nel piazzale, acquartieramenti di varie specie e fogge a protezione dei locali di mescita, la quiete notturna confusa con un verso leopardiano piuttosto che intesa come un diritto, maxi manifesti di birra a copertura della facciata della chiesa (a proposito il Vicariato a cui mi son rivolto sembrerebbe più efficace delle autorità civili)……. Follie, quindi, più che stranezze, tanto che ad osservatori attenti o vittime impotenti Ponte Milvio appare più un laboratorio per misurare la resistenza psico-fisica dei residenti piuttosto che un quartiere ove abitare.

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Su Paese Sera si parla ancora di Ponte Milvio…….e, quindi, del nostro Comitato.

Paese Sera, domenica 12 maggio 2013: http://www.paesesera.it/Cronaca/Ponte-Milvio-il-quartiere-della-movida-tra-degrado-e-sosta-selvaggia. Questo l’articolo di Rosamaria Aquino, scritto dopo che la giornalista aveva chiesto ed ottenuto un lungo incontro con i Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio, Eduardo Micheletti e Paolo Salonia.

Così ancora una volta si parla del degrado generale di questa parte della Città Storica, senza che nulla sia accaduto in senso migliorativo, mentre molto – e molto velocemente – continua a peggiorare: nuovi locali di somministrazione di alimenti e bevande (alcooliche) stanno per arrivare, la “ristrutturazione” del locale dell’ex Gianfornaio è diventata l’ennesima occasione per trasformazioni non controllate, aumenti di cubatura e destinazioni non note, limitandosi a citare solo alcuni casi tra gli ultimissimi.

L’attuale Presidente f.f. del Municipio, Dino Gasperini Assessore alla Cultura del Comune di Roma, che tanti appunti aveva seriosamente preso durante l’incontro con noi, avvenuto un bel po’ di tempo fa e che tanti “interverrò” aveva, altrettanto seriosamente, promesso, è svanito nel nulla, senza che neanche un timido segnale del suo governo provvisorio sia stato minimamente avvertito da alcuno.

Evidentemente troppo occupato nella sua campagna elettorale per le prossime amministrative: ancora Assessorato alla Cultura o qualcosa di più?

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Una scena di ordinaria prevaricazione

Un nostro asoociato ci invia una foto indicativa della quotidianità di Ponte Milvio.

10 aprile 2013 intorno alle 12:45. Come sempre a quest’ora, nessun vigile nella piazza e nelle zone limitrofe.Maurizio Sillitti

10 aprile 2013 intorno alle 12:45. Come sempre a quest’ora, nessun vigile nella piazza e nelle zone limitrofe. Maurizio Sillitti

Quale cultura, quale visione del bene comune e dei valori della convivenza dietro una quotidiana scena come questa? E quale presenza della Municipalità nelle varie modalità programmatorie, dispositive e sanzionatorie?

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