La nuova puntata della telenovela “Marciapiedi fai da te”

Da mesi, ovvero da marzo per la precisione, all’indomani delle date nelle quali il TAR doveva pronunciare le sentenze sulla questione, abbiamo cominciato a tempestare la Giunta e il Consiglio tutto per conoscerne il contenuto e sapere quali sarebbero state le azioni conseguenti.

E’ inutile ora elencare le numerosissime occasioni, formali ufficiali ed estemporanee, così come indicare nomi e cognomi dei diversi amministratori sollecitati a fornire informazioni relative, a cominciare dallo stesso Presidente reiteratamente interpellato.

La risposta è stata sempre la stessa, nella sua vaghezza ed elusività: “….non sappiamo……non si riesce a sapere…..adesso vediamo……mah…..chissà perché…….” e avanti così con grande spirito di iniziativa e responsabilità.

Morale: non ci siamo dati per vinti, anche perché sufficientemente disturbati dallo spettacolo di impunità che i due locali interessati hanno continuato a dare svolgendo tranquillamente la loro attività su uno spazio pubblico del quale non era più chiaro e palese se esisteva il diritto di occupazione.

Alla fine, noi semplici cittadini con altrettanto semplici giri su internet abbiamo scovato i numeri necessari, siamo andati al TAR e abbiamo ottenuto le due sentenze.

In pratica con due semplici mosse siamo riusciti a fare quello che i nostri Amministratori sostengono non essere riuscito a loro con i potenti mezzi della macchina amministrativa e senza contare che erano parte interessata come oppositori ai ricorsi delle due Società (quelli sui quali il TAR si è pronunciato).

Le due sentenze, tra loro praticamente identiche, respingono i ricorsi delle due Società in modo chiaro e forte adducendo motivazioni perentorie (vedi la documentazione).

Abbiamo inviato tutto  (vedi la documentazione) al Presidente, alla Giunta, ai Presidenti di Commissioni e al Consiglio e alla Polizia Municipale del XV e di Roma Capitale, pensando di fare loro cosa gradita, così potranno uscire dall’imbarazzante situazione di “non sapere, non vedere, non sentire”!

Adesso, e lo chiediamo espressamente nella lettera, aspettiamo fiduciosi ma vigili che vengano adottati da loro gli Atti dovuti e conseguenti.

Non mi dilungo in ulteriori commenti sulla scandalosa situazione che, nel suo “piccolo”, aggiunge un ulteriore tassello al quadro desolante di questa Roma in mano alla prepotenza, alla tracotanza, al privilegio di pochi ai danni dei molti.

Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

La documentazione

Lettera al Presidente Municipio XV TAR sentenza marciapiede TAR Brando

 

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