VILLA BAU, IL TAR, LE ONLUS, I CANI….MORALE, I CITTADINI SONO ABUSIVI!

Ricordate Villa Bau sulle rive del biondo Tevere quasi sotto il Ponte Mollo, quella ammirevole iniziativa volta al benessere dei nostri “amici a quattro zampe”?

Si proprio quella contro la quale il nostro Comitato, noto persecutore degli animali, aveva tanto tuonato, insensibile alle necessità di aria pura e fresca dei nostri “amici a quattro zampe” (soprattutto di notte, magari davanti ad un bella tazza di tisana e al suono di un bel brano di musica classica).

Beh, per fortuna è arrivato il TAR a ripristinare il Diritto!!!

La notizia la trovate anche qui:

http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/03/16/news/il_si_del_tar_alla_spiaggia_per_cani_villa_bau_nascera_in_riva_al_tevere-109595638/?rss

Come si dice in questi casi, c’è da rimanere basiti…..ma non troppo.

Le sentenze dei Giudici vanno rispettate, è imperativo e non si discute.

Ma un inerte cittadino (direi anche indifeso, ma non voglio esagerare) potrà comunque formulare qualche considerazione, così semplicemente nell’ambito delle proprie ristrettezze mentali.

Per esempio la prima domanda, conoscono i Giudici Amministrativi della sezione Prima Tre del TAR del Lazio quale fosse la situazione di abbandono, sporcizia e degrado in cui versava la prestigiosa “Villa”?

E ancora, sono consapevoli i Giudici Amministrativi della sezione Prima Tre del TAR del Lazio del fatto che dalla sera fino al mattino mai sono stati visti cani (intendo quelli che dovrebbero rappresentare il target di Villa Bau, i cosiddetti amici a quattro zampe) impegnati a scolare super alcoolici al suono della metal-disco-music lanciata ben al di sopra dei decibel consentiti?

E cosa hanno da dire i giudici amministrativi della sezione Prima Tre del TAR del Lazio a proposito delle normative relative ai vincoli che solitamente riguardano “…in particolare le aree golenali e gli specchi d’acqua, in riferimento agli aspetti ricreativi e culturali legati alla conservazione ed alla valorizzazione ed alle presenze storiche ed archeologiche…” (Piano di bacino del Tevere – V stralcio funzionale per il tratto metropolitano del Tevere da Castel Giubileo alla foce – P.S.5 – NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE – progetto adottato dal Comitato Istituzionale con delibera n. 103 del 31 luglio 2003 – Piano approvato con D.P.C.M. del 3 Marzo 2009 – revisione dicembre 2010)?

Per esempio, quando nel documento sopracitato tra parentesi si scrive che l’area a monte di Ponte Milvio è classificata come “oasi naturalistica…caratterizzata da esigenze di tutela e recupero dell’habitat faunistico e vegetazione”!

Nello stesso documento, inoltre, sono presenti precise prescrizioni nel caso di aree per nuove attività sportive o ricreative, per esempio con “…realizzazione di manufatti amovibili di servizio alle attività sportive e ricreative, compresi locali di servizio, locali tecnici, e servizi igienici, per una superficie massima di 200 mq/ha, con altezza max di 3,2 m. posti al disopra del livello della massima piena…”.

Quindi, c’è una Autorità Fluviale competente, forse anche una Sovrintendenza vista la vicinanza a Ponte Milvio, ma si sa, non esiste molta comunicazione e permeabilità (non dico interazione, per carità) tra i diversi Organi Istituzionali di questo (Bel) Paese.

Certo è che questa Onlus deve sapersi muovere bene.

Evidentemente a pensare male si fa peccato, però spesso “ce se coje”!

Infatti, mi appare un po’ sproporzionato che una simile notizia abbia avuto l’onore della cronaca nelle pagine romane de La Repubblica.

Non ci sono notizie sicuramente più rilevanti di vita cittadina che non trovano mai visibilità né tanto meno gli onori della cronaca?

Poi mi viene in mente un apparentamento con la vicenda di un’analoga opera di sicuro stampo animalista, considerata la totale rispondenza del nome “Villa Bau”, forse si tratterà della stessa Onlus, quella che ha sfacciatamente devastato il fianco di una collina tufacea sulla via Flaminia altezza Saxa Rubra con interventi abusivi ed ora chiusa senza che se ne conosca il destino.

Chi provvederà al ripristino dei luoghi nella situazione ante operam?

Sarebbe da sperare in un appello da parte del Municipio, del Comune, della Regione (qualcuno aveva revocato le autorizzazioni con una determina dirigenziale, o sbaglio?), ma sinceramente sono poco propenso ad essere ottimista.

Le manifestazioni muscolari nei confronti dell’abuso da parte di queste tre Amministrazioni mi paiono molto rare.

Che dire, dunque?

Aspettiamo di assistere al nuovo spettacolo di degrado camuffato, alla ulteriore penalizzazione di questa area, al continuo disagio dei cittadini e avanti così, felici e in attesa del rush finale con la scusa del Giubileo.

Per fortuna che la grintosissima Giunta Torquati sta approntando serie misure per contrastare gli effetti nefandi della movida e debellare una volta per tutte l’abusivismo commerciale nel piazzale di Ponte Milvio e in tutta l’area limitrofa!!!

Paolo Salonia, portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio