SOLO IL BUON GOVERNO PUO’ OSTACOLARE IL DISEGNO CRIMINALE ovvero dei semplici atti che la nostra Giunta Municipale non ottempera

Il giorno 17 novembre 2014 veniva consegnata al XV Municipio (prot. n. 95266) una lettera da parte del Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio al Presidente Daniele Torquati (e p. c. al Vice-Presidente e all’Assessore Affari Generali, Commercio, Artigianato, Turismo e Grandi Eventi), con la quale:

  • si chiedevano informazioni relativamente alle decisioni che l’Amministrazione intendesse adottare in merito all’eventuale diniego di rinnovo delle concessioni OSP su sede stradale,
  • si invitava la Giunta a voler rispettare il termine del 30 novembre per la notifica di mancato rinnovo di concessione OSP su sede stradale, con particolare riferimento ai locali di via Flaminia Vecchia nn. 452 e 475/477 che ancora usufruiscono di una concessione con relativo allargamento dei marciapiedi,
  • si sollecitava nuovamente la stesura dei PMO chiedendo anche di conoscere i motivi di così grave ritardo,
  • infine si rinnovava la disponibilità a contribuire con la propria partecipazione costruttiva alla soluzione dei mille degradi che penalizzano gravemente la vivibilità dell’area.

Oggi, 8 dicembre 2014, il Comitato non ha ricevuto alcun cenno di risposta, né da parte del Presidente né del Vice o dell’Assessore, né si hanno notizie relativamente ai rinnovi delle concessioni OSP e del PMO.

Nel frattempo, è sotto gli occhi di tutti lo stato di devastante degrado che, incontrastato e incontrollato, continua a regnare sovrano a Piazzale Ponte Milvio e strade limitrofe, con il solito insostenibile carico di movida con l’inqualificabile inquinamento acustico associato, di macchine in seconde e terze file, dello stazionamento permanente di numerosissimi furgoni degli ambulanti, dell’occupazione selvaggia e totale dei marciapiedi da parte degli stessi ambulanti oltre che dei tavolini dei locali di somministrazione cibo e bevande.

Naturalmente, ai numeri civici 452 e 475/477 di Via Flaminia Vecchia continuano a fare bella mostra di sè i marciapiedi “fai-da-te” e non è dato sapere fino a quando si dov ancora sopportare i disagi che provocano.

Si tratta di uno spettacolo che restituisce il segno tangibile di un territorio non governato, di un territorio che chiunque può “occupare” a proprio piacimento.

E dire che a luglio di quest’anno, dopo una serie di confronti comunque tardivi con il nostro Comitato e i cittadini, era stato assunto il solenne impegno da parte del Vice-Presidente e dell’Assessore all’Urbanistica di aprire un tavolo di concertazione per affrontare (e sperabilmente per cominciare a risolvere) i problemi di Ponte Milvio già a partire da settembre.

Non è successo niente di tutto ciò.

Oggi di Ponte Milvio si possono vedere inquadrature nei tg non per dare immagini al racconto di un’area salotto della Città Storica, ma solamente quando si trasmettono le terrificanti notizie su Mafia Capitale.

Bel primato!

A fronte di tali comportamenti “distratti”, di tali negligenze, di tale latitanza, di tale mancanza di segni chiari e univoci nel governo del territorio con l’attenzione costante al rispetto delle regole e alla pretesa di tale rispetto da parte di tutte le categorie, non si può non sottolineare il fatto che sono anche queste gravi assenze di responsabilità nell’assumere provvedimenti, chiari ed ineludibili, nella direzione di questa attenzione ad alimentare inevitabilmente quel clima e quell’habitat all’interno del quale si producono e si alimentano poi le reti criminali e mafiose che hanno avvelenato in modo gravissimo la nostra città.

Per evitare i facili e pretestuosi fraintendimenti e strumentalizzazioni, si dichiara con chiarezza e senza mezzi termini che non si intende qui minimamente sostenere equazioni semplificate che portano a concludere giudizi di merito onnicomprensivi nei confronti di persone o situazioni precise e circostanziate.

Qui non si intende denunciare nessuno, amministratori o commercianti che siano.

Si vuole semplicemente dire che solamente il controllo continuo e puntuale del territorio e la dimostrazione, altrettanto continua e puntuale, di una azione di governo basata sulla fermezza del rispetto delle regole, senza ritardi od omissioni, costituiscono la garanzia per una barriera civile contro la criminalità organizzata e la palude politica coinvolta con la stessa criminalità.

Laddove, viceversa, i segnali di assenza o incostanza di tali azioni sono immediatamente colti come smagliature all’interno delle quali poter metastatizzare il cancro criminale.

Ha, dunque e purtroppo, perfettamente ragione Roberto Saviano quando, a fronte di questo scenario devastante di Mafia Capitale, scrive “siamo tutti ugualmente responsabili” se non reagiamo adeguatamente anche con i nostri comportamenti, ciascuno per la propria parte e al proprio livello di competenza.

Il Comitato Abitare Ponte Milvio è da tempo pronto a fare la sua parte.

Che il Presidente, la Giunta, l’intero Consiglio del XV Municipio si affrettino a fare la loro, anche finalmente promuovendo quel processo partecipativo continuamente – e finora inutilmente – invocato dal Comitato stesso.

Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio