MOVIDA A PONTE MILVIO: IL SILENZIO (ma non quello della movida)

Il Comitato Abitare Ponte Milvio aveva semplicemente avanzato una proposta, di date e di odg.

Niente di più.

E lo aveva fatto anche con modalità assolutamente urbane, dandone per altro la giusta pubblicità, considerando che si tratta di materia di pubblico interesse.

Inoltre, anche inviando tre email ai rispettivi indirizzi istituzionali dei tre assessori.

Ne è seguito il più sconcertante silenzio immaginabile.

Neanche una parola su Vignaclablog, neanche un commento sul blog del Comitato stesso che pure è attrezzato per riceverne, neanche una risposta cumulativa alle email come solitamente si fa tra persone civili.

Sicuramente in una prossima riunione di Consiglio Municipale assumeranno una decisione ad hoc per l’affissione di un mega cartello all’ingresso del Municipio con la scritta “NON DISTURBARE I CONDUCENTI”.

Siamo ormai alla fine di luglio e il comportamento dell’Amministrazione, da come chiaramente si evince dai fatti e dalle (non) azioni, dimostra (in modo “plastico” direbbero le persone colte) quanto reale interesse questa abbia nei confronti di alcune emergenze del Territorio.

Ma un altro elemento rende l’intera vicenda ancora meno gradevole.

Martedì 15, verso le 14, pubblicavamo sul blog del Comitato la “lettera aperta” indirizzata agli assessori con date e odg proposti.

Subito dopo abbiamo inviato una email ai tre con lo stesso documento allegato e spiegando che questo era già sul blog del Comitato e che sarebbe stato pubblicato anche su VCB.

Dopo circa un’ora, o poco più, arrivava ai due Portavoce Micheletti e Salonia una richiesta da parte del Municipio del Codice Fiscale e dello Statuto del Comitato, da inviare entro il 21 luglio per essere iscritti nell’albo dei Comitati del XV.

Richieste probabilmente legittime, ma singolari coincidenze temporali.

Quale morale si può trarre da tutta questa penosa vicenda?

Certamente, possiamo parlare di inadeguatezza e di impreparazione.

Certamente, possiamo capire che il “processo partecipativo” sarà un percorso lungo, faticosissimo e molto in salita, stimiamo con una pendenza dell’ordine del 90% come minimo.

Certamente, si fanno avanti una serie di dubbi circa gli obiettivi reali di questa Amministrazione.

Certamente, il nostro rammarico cresce pensando come la loro inadeguata politica ci riconsegnerà in quelle altre note vecchie mani alle prossime elezioni amministrative.

Eduardo Micheletti e Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

Un pensiero su “MOVIDA A PONTE MILVIO: IL SILENZIO (ma non quello della movida)

  1. Rilevo dai commenti presenti su VCB, sono costretto a citare quest’altro BLOG in quanto il nostro non ha lettori fedeli e partecipi, che sull’argomento della partecipazione o si è fatalisti distaccati o peggio irridenti oppure si è presidenti o portavoce di Comitati di quartiere. Non c’è, o occorre cercarlo con lanterna nella notte, il comportamento del “normale cittadino “, quello che mettendo alla base dell’intervento l’essere cittadino prende posizione su questioni di interesse comune (evito di definirlo Bene Comune, volontà di profilo basso). Vi può essere democrazia in queste condizioni!

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