25 giugno 2014 ore 17.30 Sala Consiliare XV Municipio: l’emergenza movida a Ponte Milvio sbarca nel XV Municipio. Prove di partecipazione.

Allora, alla fine c’è stato il confronto.

Pochi i presenti:

Assessore Cozza, Assessore Paris, Assessore Ariola.

Claudio Capasso di Vignaclarablog, un giornalista de La Repubblica

Una manciata di cittadini, la maggioranza associati al Comitato Abitare Ponte Milvio, presente anche con i suoi due Portavoce.

Due o tre cittadini del Fleming, perchè emergenza movida non vuol dire solo Ponte Milvio, ma anche Villa Mazzanti.

La parola agli Assessori che, con un inaspettato tempismo, hanno convocato i cittadini per confrontare la loro travolgente progettualità di amministratori con i reali ed impellenti bisogni degli amministrati.

Quando si dice un metodo equo e progressista nella sua democraticità!

Balbettìi: abbiamo visto, stiamo esaminando, abbiamo cominciato a parlare con…….insomma siamo al “caro amico ti scrivo”……

Ahinoi, l’esposizione è pericolosamente scivolata anche su altri temi (ma c’era da aspettarselo) e il balbettio si è paurosamente incrementato.

Ariola: “stiamo studiando il problema delle OSP”.

Gli è stato giustamente ricordato che la questione era stata al centro di accese battaglie, loro all’opposizione, già nel luglio 2012!!!!….

…..2012 – 2014….stiamo studiando……!

Ma tornando sul punto all’odg, le cose non sono cambiate, semmai peggiorate.

Totale mancanza di idee, inadeguatezza al limite della decenza, zero predisposizione alla documentazione (la domanda “ma avete minimamente studiato i provvedimenti assunti in altre città, tipo Torino, Firenze…?” inchiodava nello stupore gli assessori padroni di casa).

L’Assessore Cozza, su VCB, aveva tuonato

….Cozza e Paris e la giunta Torquati tutta, ovviamente HANNO UNA LORO IDEA…se l’avessimo annunciata prima le accuse sarebbero state quelle di aver già deciso….

e noi, in effetti un po’ rammaricati di essere stati ancora una volta sospettosi e prevenuti, siamo accorsi alla pubblica assemblea desiderosi di ricevere la buona novella.

Ma lì, la delusione: la LORO IDEA era niente altro che quella di ripristinate quel tragico fallimento di isola pedonale che ci avevano somministrato lo scorso anno.

Ma già lo sapevamo!

E che ci fate venire fin qui per dirci quello che già avevamo contestato?

Ma l’avete letta la lettera che vi abbiamo consegnato all’Ufficio del Protocollo il giorno 10 giugno 2014 prot. n. 46457, indirizzata al Presidente del XV Municipio e al Presidente del Consiglio Municipale, dove tra l’altro era scritto espressamente

si torna a parlare di isola pedonale serale a Ponte Milvio. Si prospetta un’altra decisione assolutamente non concordata con i cittadini, come del resto sembra essere prassi consolidata. E’ l’ennesimo sfregio agli abitanti di zona che vedono ripetersi un esperimento che ha già dato frutti pessimi. Avevamo sperato, noi residenti, che con l’elezione della nuova giunta municipale fosse finalmente invertita la tendenza a mercificare una delle zone storiche più caratteristiche di Roma. Ristoranti, bar, spacci di bevande alcoliche, occupazioni abusive di spazi pubblici, privatizzazione di ampie superfici stradali con terrazze-bar (autorizzate dalla giunta precedente in barba a qualsiasi criterio di corretta amministrazione) traffico caotico, auto in sosta selvaggia per tutta l’intera giornata. La nostra speranza di cittadini radicati nel quartiere , già vittime della politica della passata Giunta di centro-destra, sono state frustrate. Che differenza c’è con i disastri dell’amministrazione precedente?….”.

Ma la nostra accalorata contestazione, manifestata lì per lì, è stata prontamente tacitata dallo stesso Cozza che ci ha rivelato che, dal confronto avuto in Giunta e anche con le autorità di Polizia, è stato valutato che, a conti fatti, il disagio degli abitanti di quel centinaio di palazzi che insistono sull’area rappresenta “il male minore”.

Sissignori, il livello infimo della qualità della vita dei cittadini E’ “il male minore”!!!

Forse qui sta la chiave di lettura per comprendere questo intero anno di amministrazione di questa “nuova” Giunta.

Forse da qui si può capire l’ostinato silenzio del Presidente Torquati che, buon emulo del suo predecessore, non si è minimamente preoccupato di dare risposte alla interrogazione civica che il Comitato Abitare Ponte Milvio ha depositato in Municipio in data 8 aprile 2014, nonostante fosse obbligato a farlo nel termine di trenta giorni come recita l’art. 66 del Regolamento del Municipio.

E gli argomenti erano tanti, oltre a quello della movida, semplicemente perchè questa emergenza non è disgiunta da tutte le altre problematiche e solamente con un approccio sistemico si possono risolvere le questioni fondamentali che affliggono questo territorio.

Forse da qui si può interpretare la mancata risposta alla sopra citata lettera del 10 giugno che portava con sè il no secco e preciso all’isola pedonale.

Forse è da qui che si può capire perchè, nonostante il Comitato Abitare Ponte Milvio fin da novembre 2013 (poi reiterando con l’interrogazione civica) insista perchè questa Giunta si adoperi affinchè l’area sia compresa nella Delibera Comunale n. 35 del 2010 (ne deriverebbero enormi vantaggi per bloccare la selvaggia trasformazione del commercio che la zona sta subendo), nulla sia stato ancora fatto.

A quanto pare neanche discusso, a giudicare come l’argomento abbia colto di sorpresa gli Assessori Cozza (tra l’altro anche Vice-Presidente) e Paris che non capivano neanche di cosa si stesse parlando, ma diligentemente prendevano appunti.

Inoltre, le responsabilità non sono dell’Amministrazione Municipale, poiché questa “non gode di decentramento amministrativo”, perchè “su questa materia decide il Dipartimento”, perchè “altre sono le Autorità responsabili che non collaborano”, perchè “le leggi dello Stato non ci permettono”.

E così avanti con questo desolante ritornello.

Altro ancora ci sarebbe da riportare, ma è meglio affidarsi alla “carità di Patria”.

Sono stati i cittadini che, alla fine, hanno avanzato proposte alle quali, come naufraghi disperati, gli Assessori si sono aggrappati.

Dimentichi (o dimostrando irresponsabilità?) che il ruolo che rivestono li obbliga ad assumere decisioni delle quali poi devono rispondere.

Quindi, bene confrontarsi con i cittadini (e chi più di noi lo può dire!), ma alla fine chi amministra si deve fare carico delle decisioni finali portandone il peso delle conseguenze, positive o negative che siano.

Non è sembrato che abbiano chiaro questo principio.

Le proposte dei cittadini:

  • no all’isola pedonale con la Polizia ferma a controllare i varchi, in modo statico
  • si alle Forze dell’Ordine (Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri) in mezzo alla folla a garantire un controllo stretto di tutti gli innumerevoli illeciti che vengono sfacciatamente consumati, in modo dinamico
  • correzione dell’elenco delle strade nella Delibera anti-alcol
  • controllo del rispetto delle poche e permissive norme da parte dei proprietari del locali di somministrazione
  • ripristino delle telecamere su piazzale Ponte Milvio e utilizzo delle registrazioni.

Queste per fronteggiare, a stalla aperta e buoi scappati, l’emergenza che è già lì in tutto il suo furore.

Poi, continuiamo a discutere per trovare soluzioni che siano più strutturali.

Inoltre è stata chiesta una immediata riunione che veda intorno allo stesso tavolo gli Amministratori, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e i cittadini.

L’assessore Cozza, che evidentemente il 25 giugno ancora non si è reso capace di quanto ritardo spaventoso e colpevole sia stato da loro accumulato, ha parlato di una calendarizzazione degli incontri molto comoda, tale da avere qualche risultato verso settembre/ottobre.

Ha, inoltre, sorriso alla richiesta dei cittadini affinchè a tale incontro siano presenti anche i commercianti, o una loro rappresentanza (“figuriamoci cosa gliene può interessare”).

E’ stato perentoriamente chiesto che l’incontro abbia luogo la settimana prossima (già luglio!) e che siano assolutamente invitati i commercianti che devono essere responsabilizzati e che devono venire a dire pubblicamente se vogliono concorrere, o meno, alla soluzione del problema.

Così si è chiusa l’assemblea con i cittadini, finalizzata ad affrontare l’emergenza movida il giorno 25 giugno, senza un’idea in testa che non fosse la ripetizione di un irripetibile e scandaloso provvedimento già contestato.

Inadeguatezza, incompetenza o che cosa???

Eduardo Micheletti e Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

 

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