La pioggia, il territorio degradato, i cittadini

Abbiamo ricevuto da una nostra iscritta una email che riteniamo meriti essere pubblicata sul blog.
Almeno per due motivi.
Il primo, perché testimonia come la situazione dell’area di Ponte Milvio continui ad essere di estremo degrado ed abbandono, in assenza di una pianificazione seria di azioni manutentive.
A fronte di emergenze come quella attuale, quando va bene si interviene con provvedimenti immediati – a quanto pare non in questo caso – ma poi tutto viene dimenticato e non si realizzano interventi strutturali e definitivi, anche sotto forma di disposizioni di azioni manutentive ripetitive.
E poi è sotto gli occhi di tutti quello che accade in assenza di un governo del territorio ed è, a nostro avviso, indecente continuare a raccontare la favola delle “bombe d’acqua” e della “natura matrigna”.

La seconda considerazione riguarda le responsabilità che, comunque, abbiamo tutti noi come cittadini per la cura del territorio.
Infatti, l’intervento della nostra iscritta, anche se avvenuto in situazioni eccezionali, ci ricorda quella che costituisce una abitudine ed una prassi abbastanza consolidata, ad esempio, nei Paesi dell’Europa del nord.
I cittadini di quei luoghi civilizzati hanno una radicata cultura del “senso di appartenenza” nei confronti dell’ambiente loro di vita. Questo, tra l’altro, li spinge ad atteggiamenti di continua attenzione e manutenzione del territorio che si concretizzano con azioni reali di cura costante.
Così non accade da noi e non c’è bisogno di richiamare casi macroscopici come quello della Terra dei fuochi.
Basta guardare i marciapiedi sotto casa nostra.
Peccato, anche questa coscienza civica rappresenterebbe una valida forma di “processo partecipativo”.

I Portavoce Eduardo Micheletti e Paolo Salonia

Questo il testo della email della nostra iscritta:

“Buongiorno, abito in via prati della farnesina, e stanotte mi sono ritrovata a rivivere l’incubo dell’allagamento, già subito nel 2011, senza che da allora nulla sia cambiato, a quanto pare.
Stanotte verso le 3 e mezzo, sentendo lo scroscio del temporale mi sono allertata, fino ad accorgermi che la strada cominciava ad allagarsi, nella sua prima metà. Il livello ha raggiunto velocemente oltre 70 cm, i soccorsi non erano contattabili, e io con un vicino abbiamo identificato i tombini cercando a colpi di rastrello di liberarli dei detriti vari….piano piano l’acqua ha cominciato a defluire. Alle 5 e mezzo avevamo messo in sicurezza la strada, da soli.
E’ necessario prendere iniziative ferme e definitive contro la cattiva manutenzione ordinaria e straordinaria di ponte milvio, per garantire la sicurezza dei suoi abitanti e anche dei commercianti, che stamattina in piazza asciugavano i propri locali…Non è detto che chi abita al piano terra debba vivere costantemente nell’angoscia dell’allagamento (che ho provato….) perché non si provvede ad adeguata pulizia e manutenzione….
Sono a vostra disposizione per ulteriori informazioni e decisa a intraprendere iniziative collettive <(a tal proposito sono d’accordo anche altri abitanti della strada).
Peraltro, in occasione dell’allagamento dell’ottobre 2011,sono ancora in attesa di un cenno da parte del comune, responsabile di questo scempio.

Cordialmente

CARMEN BARRA”

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