IL FATTO e LA MORALE.

IL FATTO. A PONTE MILVIO.

Una piacente e gentile signora in borghese munita di penna e carta prende appunti e sembra rimproverare un ambulante che, evidentemente stretto nel suo spazio comunque non delimitato in alcun modo, si è allargato fino a rivestire di teli e stoffe il suo grosso furgone, in bella mostra, parcheggiato a fianco della sua bancarella di metri, circa, 6 x 4 zeppa di variopinti tessuti. Un passante che ha intuito trattarsi di una vigilessa e che ha fatto osservare alla stessa che agli ambulanti non è permesso parcheggiare i loro veicoli sul piazzale oltre il tempo di scarico e carico merce, riceve risposte evasive circa la non ben definibile durata della sosta per lo scarico merci.
E tutto finisce così.

Continua a leggere