Una scena di ordinaria prevaricazione

Un nostro asoociato ci invia una foto indicativa della quotidianità di Ponte Milvio.

10 aprile 2013 intorno alle 12:45. Come sempre a quest’ora, nessun vigile nella piazza e nelle zone limitrofe.Maurizio Sillitti

10 aprile 2013 intorno alle 12:45. Come sempre a quest’ora, nessun vigile nella piazza e nelle zone limitrofe. Maurizio Sillitti

Quale cultura, quale visione del bene comune e dei valori della convivenza dietro una quotidiana scena come questa? E quale presenza della Municipalità nelle varie modalità programmatorie, dispositive e sanzionatorie?

Siamo in Piazzale di Ponte Milvio, all’altezza della antica Stazione di Posta, dinanzi ad un locale di mescita che ha ritenuto opportuno creare una specie di fortilizio metallico per garantire tranquillità ai propri clienti e di concedere (!) un varco, aperto, ma non sempre, nella zona del marciapiede che permette la discesa per carrozzine e portatori d’handicap. Comunque, se mai fosse possibile ad un autonomo portatore d’handicap aprirsi un passaggio sul marciapiede l’attraversamento del piazzale, sulle apposite strisce pedonali, sarebbe parimenti inibito dalla presenza delle auto in sosta selvaggia.

Come Comitato Abitare Ponte Milvio ci siamo costituiti, proprio per contrastare questa cultura, ancor prima che questi comportamenti, e questo lassismo dell’Amministrazione. Non ci siamo arresi all’idea che il diritto d’abitare a Ponte Milvio debba sempre più abbassare l’asticella della dignità. Impegnamoci!

Invitiamo i nostri associati, di fronte a queste scene d’ordinaria prevaricazione, a darci un apporto d’idee, di strategie d’azione, di soluzioni normative. E vi sollecitiamo a indicare nel commento  un possibile contributo alla soluzione di questo specifico ordinario degrado.

Bruno Rosi


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