Intervista del CENSIS ai portavoce del comitato Abitare Ponte Milvio

Il giorno mercoledì 16 gennaio, i due Portavoce, Eduardo Micheletti e Paolo Salonia, hanno rilasciato una lunga intervista ad una ricercatrice del CENSIS (Centro Studi Investimenti Sociali), Mariagrazia Viola, che li aveva precedentemente contattati a questo scopo.

L’intervista va vista nell’ambito di una ricerca sul tema LA MOVIDA, quale fenomeno sociale in atto in alcune città italiane ed estere, posta in essere dal CENSIS.

L’intervista ha preso avvio con la illustrazione, da parte dei Portavoce alla Ricercatrice Censis, della nascita, dei motivi fondanti, della consistenza, delle attività, dei rapporti col Municipio Roma XX, del Nostro Comitato Abitare Ponte Milvio Allo scopo sono stati esibiti documenti come “ Il Manifesto” (allegato 1), l’Atto costitutivo, le Interrogazioni Civiche (allegato 2 , allegato 3), la lettera di risposta del Presidente del Municipio (allegato 4), la replica del nostro Comitato (allegato 5), che bene illustrano le ragioni della nascita e delle attività del Comitato. Comitato che vanta l’adesione di 437 cittadini residenti nell’area del piazzale di Ponte Milvio e zone limitrofe.

  • In risposta alle domande, i due portavoce hanno sottolineato il problema dell’inquinamento acustico, soprattutto, ma non solo, quello antropico, per il quale siamo in contatto col Comitato Residenti del Centro Storico per la formulazione di un Regolamento da sottoporre al Sindaco. Rumorosità, accentuata da risse provocate da abuso di alcol e droga per la quale non sono presi provvedimenti adeguati da parte delle autorità preposte. Il degrado dell’ambiente e lo scadimento della qualità della vita provocato dalla congestione del traffico, dal mancato rispetto di ogni regola, dall’indulgenza verso l’abuso degli spazi concessi ai commerciati stabili e rotazionali e la scarsa presenza, spesso assenza, delle forze dell’ordine.
  • Alla domanda circa i fruitori dei locali notturni hanno risposto sottolineando la larga partecipazione di giovani benestanti , teenagers e oltre, ben equipaggiati per una rapida mobilità, sregolata ed invadente. Dediti, in molti, alla ricerca di alcol low cost e, inconsapevoli, alla cultura dello sballo. E questo dei giovani, alla ricerca di identità improbabili, disillusi dal lavoro precario e senza speranza di un futuro dignitoso, è, al di là del degrado ambientale, il vero problema centrale, di cui la movida di Ponte Milvio è un sintomo.
  • Il piazzale e la zona circostante risultano completamente trasformati rispetto a qualche anno fa quando Ponte Milvio, pur essendo uno snodo di traffico molto intenso, viveva una vita di “vicinato”, di piccoli negozi, un gioioso mercato all’aperto, come è nella tradizione romana, il cui vero difetto era alla chiusura pomeridiana, quando rimanevano tanti orribili box, igienicamente affatto raccomandabili, sostituito, poi, da un altrettanto brutto edificio di tre piani al cui piano terra il trascurato mercato rionale è buio, labirintico, irrazionale e di conseguenza poco frequentato.
  • La movida ha trasformato l’area di Ponte Milvio in un concentrato di pizzerie, wine bar, birrerie, ristoranti, gastronomie, pizze a taglio, talvolta pretenziose, infrequentabili per la rumorosità, spesso di piccole dimensioni che trovano spazio invadendo senza freno i marciapiedi trasformati anche in parcheggi per le moto e attraversati da ciclisti timorosi della strada.
  • La chiusura di detti locali si protrae per molti a notte alta, con emissioni sonore alte. Ad un locale più rumoroso è stata imposta dal Commissariato la chiusura entro le 24,00 in seguito ad una denuncia di cittadini. In altri casi multe dei carabinieri e chiusura temporanea per un locale bar.
  • Un provvedimento importante è stato l’istituzione della ZTL ( Zona a Traffico Limitato) limitata ai mesi estivi e con assenza di adeguata in formazione della popolazione. Tale provvedimento anche se di buona volontà ha sottolineato la cronica inadeguatezza tecnica del Municipio Roma XX che non ha preso in considerazione il forte disagio procurato agli abitanti delle zone limitrofe per raggiungere le proprie abitazioni, senza una organizzazione idonea ne un adeguato assetto della viabilità e con risultato scarso a causa dell’orario ritardato.
  • Nascita della movida. Un tempo sono apparsi assembramenti di giovani stanziali, serali, sul vetusto Ponte. Dal ponte si sono spostati, sempre più numerosi, nello spazio antistante la storica torretta, fra le braccia statuarie, protese, del Battista verso il Cristo, e in vicinanza del verde chiosco di bibite e panini imbottiti.
  • In concomitanza è arrivata la moda dei “lucchetti”,promessa facile di eterno amore. Sono cominciati a nascere locali di mescita e gastronomia in vista di una clientela numerosa e la piazza è diventata una scalcinata agorà del 3° millennio. E’ iniziata una corsa ad accalappiare i giovani con promesse di happy hours, shortini, tour alcolici sempre in assenza di remore e di rispetto del luogo e dei suoi abitanti, con il sovrappiù del traffico veicolare intenso, che ci ricorda che a Roma la densità automobilistica è quasi di 1 a 1 (un’auto per ogni abitante). La forza del “mercato” si è fatta sentire con tutta la sua ineludibile prepotenza.
  • Alla domanda se si possa parlare di una movida buona ed una cattiva/marcia la risposta è stata che i due aspetti sono le due faccia della nostra società che il sociologo polacco Zygmunt Bauman ha definito “liquida”, per la sua fragilità, mancanza di unione ed inclusione e che sicuramente ha smarrito il suo secolare patrimonio culturale.
  • Quali sono le idee e le proposte e le possibili soluzioni per far convivere le esigenze di commercianti, residenti e persone in cerca di svago, che preservi un centro storica vivo, senza compromettere la sua funzione residenziale? Il Comitato Abitare Ponte Milvio ha scelto come suo referente naturale l’Amministrazione Municipale Roma XX, principalmente, ed il Comune di Roma quali organi democratici di governo del territorio, per poi coinvolgere le altre autorità interessate e preposte alla partecipazione democratica.
  • L’iter seguito, dope vani tentativi di approccio respinti dal Presidente del Municipio, è stata la richiesta di promuovere una Consulta tematica, prevista dal Regolamento Municipale, appoggiata in Consiglio anche dall’opposizione, sul tema specifico della movida a Ponte Milvio, in ordine al dilagare del degrado ambientale, ma non meno alle conseguenti ripercussioni sulla vita di giovani, spesso adolescenti, allo sbando. La richiesta è stata respinta dal Consiglio Municipale a maggioranza in una seduta tempestosa per il fiero intervento del pubblico contestante la decisione.
  • Le interrogazioni/interpellanze al Presidente sono state le altre forme democratiche, previste dal Regolamento Municipale, con le quali abbiamo sollecitato attività e interventi atti a migliorare la compromessa vita del quartiere e che propongono quanto segue.
  • La sospensione di ulteriori concessioni all’apertura di attività commerciali, specialmente nel caso di vendita di alimenti e bevande.
  • Attuazione del Piano di Massima Occupabilità del Suolo Pubblico votato dal Consiglio ( luglio 2012).
  • Attuazione del Piano del Commercio.
  • Promuovere il “processo partecipativo”ai sensi della Delibera Comunale n°57 del 2 marzo 2006 al fine di “migliorare le trasformazioni urbane della città, la qualità della vita degli abitanti etc,etc.
  • Provvedimenti per restituire alla civiltà la via Riano resa invivibile per la presenza contemporanea del mercato rionale, di un supermercato alimentare e di un supermercatone (Trony).
  • Richiesta di provvedimenti per contrastare gli abusi degli ambulanti nel piazzale.
  • Richiesta di provvedimenti nei riguardi dei “dehors”, espansione del marciapiede ad occupare la sede stradale, che dovrebbero avere carattere di reversibilità e che invece sono in cemento.
  • Esercitare un controllo sui gestori dei locali che hanno invaso le strade adiacenti al piazzale Ponte Milvio e in particolare la via Flaminia Vecchia.
  • Verificare la compatibilità con i regolamenti all’edificazione dei “dehors” degli arredi, in specie per quanto riguarda gli apparecchi di riscaldamento e la loro rispondenza alle norme di legge e alle prescrizioni dei Vigili del Fuoco.

Questi, sinteticamente, gli argomenti salienti dell’intervista, l’importanza della quale va sottolineata sia per il contributo alla ricerca del CENSIS, sia perchè testimonia della visibilità del Comitato Abitare Ponte Milvio come referente attendibile sulle gravi problematiche di questa parte di città.
Su queste basi, l’azione del Comitato stesso dovrà rafforzarsi ed essere sempre più determinata al fine di realizzare compiutamente la partecipazione democratica al processo di riqualificazione dell’area, non più procrastinabile.

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