Accade a Roma

Abbiamo intenzione, a partire da oggi, di segnalarvi dei link su articoli e notizie di vita amministrativa cittadina. Una sorta di vetrina su temi che attengono l’urbanistica, l’arredo urbano, l’ambiente, il rispetto della norme amministrative e la qualità della vita quotidiana. Inoltre cercheremo di segnalarvi le azioni (o spesso l’inazione) che l’Amministrazione Cittadina adotta, ovvero omette, a fronte di specifici problemi.

Le segnalazioni degli articoli ci giungono, in genere, da attenti amici, quasi sempre gli stessi; ci piacerebbe, invece, che un maggior numero di associati ci informasse di notizie ed eventi giudicati rilevanti; in modo che gli amministratori del Blog Abitarepontemilvio.com li possano veicolare e far conoscere a tutti i visitatori del Blog stesso. I commenti agli articoli, che dovessero scaturire, sarebbero, di certo, un buon termometro e indicherebbero la sensibilità, all’interno del Comitato, circa lo specifico tema e costituirebbero, infine, una valida indicazione sull’orientamento e sugli obiettivi che il Comitato dovrebbe perseguire.

Oggi vi segnaliamo i link su un fatto rilevante per l’arredo cittadino: l’ordinanza comunale anti teloni per gli esercizi che utilizzano su suolo pubblico questa forma di copertura per ampliare la propria offerta.

Ordinanza anti-teloni, ristoratori in rivolta: “E’ solo uno spot elettorale”
dal sito “la Repubblica.it” (23 gennaio 2013)

Dehors, tutto da rifare. L’ordinanza in vigore solo dal 6 febbraio
da “la Repubblica” (29 gennaio 2013)

Multe per i dehors. Retromarcia del Comune
dal “Corriere della Sera” (29 gennaio 2013)

Decoro, stop all’ordinanza anti-gazebo
da “Il Messaggero” (29 gennaio 2013)

Sospesa l’ordinanza contro i tendoni
da “Il Tempo” (23 gennaio 2013)

Riteniamo il fatto emblematico perché, ancora una volta, l’Amministrazione affronta un così importante tema, in maniera episodica e parziale, con evidenti fini elettorali. L’ordinanza viene emessa per tacitare una parte della popolazione, ben sapendo che inevitabilmente tra breve occorrerà intervenire di nuovo per soddisfare l’altra parte, nel caso in specie gli esercenti, a cui non sono state date le dovute risposte. E si avvierà, così, un percorso il cui fine non consiste nella definizione di un capitolato sull’arredo urbano consentito e valido a Roma (!) ma nel guadagnare tempo lanciando generiche aspettative a più categorie cittadine.

Gli effetti di uno spregiudicato e cieco comportamento di tale fatta, perpetuatosi negli anni sotto diverse amministrazioni, si vedono e si avvertono nella sempre più scadente qualità della vita cittadina.

E questo forse il mezzo per realizzare nel concreto il principio del Bene Comune? Siamo certi di no. Sull’argomento ci piacerebbe conoscere il pensiero dei nostri associati.

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