Questioni di ordinaria anti-democrazia

Ovvero come “me ne frego” dei cittadini

Raccontiamo una storia emblematica sulla questione della democrazia partecipata nel XX Municipio, accaduta tra novembre e dicembre 2012 e che oggi, 13 gennaio 2013, non è ancora risolta non essendo pervenuta alcuna risposta dovuta da parte del Presidente del XX Municipio.

Il Comitato Abitare Ponte Milvio ha presentato due interrogazioni civiche al Presidente del XX Municipio, secondo quanto previsto dall’art. 66 del Regolamento dello stesso Municipio.

La prima, (link all’originale) consegnata all’Ufficio del Protocollo in data 12/11/2012, ponendo il problema del generale degrado dell’area di Piazzale Ponte Milvio, chiedeva esplicitamente al Presidente:

  1. se non ritenga che debbano essere sospese ulteriori concessioni all’apertura di attività commerciali, specialmente nel caso di somministrazione di alimenti e di bevande, in assenza di un confronto con gli abitanti sulle materia, e in caso di risposta negativa esplicitandone i motivi.
  2. se non ritenga che debbano essere resi noti i dispositivi adottati dal Municipio in ordine al Piano di Occupazione Suolo Pubblico e al Piano del Commercio, e in caso di risposta negativa esplicitandone i motivi.
  3. se non intenda, e in caso di risposta affermativa in quali tempi, promuovere il “processo partecipativo”, ai sensi di quanto esplicitamente recita la Delibera Comunale n°57 del 2 marzo 2006, al fine di “migliorare le trasformazioni urbane della città, la qualità della vita degli abitanti e produrre inclusione sociale, nonché per favorire la trasparenza”.

La seconda (link all’originale) consegnata all’Ufficio del Protocollo in data 03/12/2012, affrontando la questione di via Riano, chiedeva altrettanto esplicitamente al Presidente:

  1. quali provvedimenti intenda assumere per contrastare gli abusi degli automobilisti, anche in coordinamento con le Autorità preposte, in particolare con la Polizia Municipale di Roma Capitale
  2. quali provvedimenti intenda assumere per ripristinare una situazione di vivibilità e di civile convivenza in Via Riano e strade limitrofe
  3. quali provvedimenti intenda assumere come piano del traffico e della viabilità nell’area di Via Riano, tenuto conto delle attuali realtà e necessità legate allo scorrimento sul Lungotevere di Tor di Quinto e alla presenza di un centro commerciale (Trony) sovradimensionato rispetto alle dimensioni caratteristiche del tessuto di questa parte di città.

Il citato Regolamento del XX Municipio stabilisce, nello stesso art. 66, che il Presidente ha l’obbligo di rispondere entro 30 giorni, più altre prescrizioni in termini di pubblicità e trasparenza.

In data 06/12/2012, il Presidente Giacomini ha “risposto” al Comitato in modo a dir poco originale, dando ennesimo sfoggio dello spirito democratico che lo anima (link all’originale), non preoccupandosi minimamente di affrontare nel merito le interrogazioni ricevute, viceversa chiedendo la produzione da parte del Comitato delle copie dell’Atto Costitutivo, dello Statuto e della registrazione all’Agenzia delle Entrate del Comitato stesso.
Ha omesso solamente  di chiedere il certificato del Casellario Giudiziario di ogni associato!!!

Nel sito del XX Municipio, chi lo desidera può trovare il Regolamento e tranquillamente leggere l’art. 66, per capire personalmente la “provocazione democratica” del Presidente.

In data 17/12/2012, il Comitato ha consegnato all’Ufficio del Protocollo del XX Municipio la risposta al Presidente (link all’originale), con la quale, riproponendo la lettura dell’art. 66 del Regolamento per un necessario ripasso, ricordando la nostra indubbia “qualità” di cittadini e invitandolo a contare nuovamente il numero delle firme raccolte, sostanzialmente vengono reiterati  interamente tutti i punti delle interrogazioni depositate.

Oggi, 13 gennaio 2013, a 60 giorni dal deposito della prima interrogazione, a 40 giorni dal deposito della seconda e a 28 giorni dalla nostra lettera di risposta con la quale venivano reiterate tutte le domande delle due interrogazioni civiche, il Presidente Giacomini non ha risposto ancora.
Così dimostrando la sua costante latitanza nei confronti dei problemi che affliggono il territorio che dovrebbe governare, l’alto senso democratico e il rispetto nei confronti dei valori della democrazia partecipata, l’assoluta inadeguatezza a rivestire il ruolo che ostinatamente non vuole abbandonare.

Invitiamo tutti a volere leggere i documenti linkati, proprio perchè ciascuno possa farsi una propria idea dell’inadeguatezza manifesta di chi continua a pretendere di amministrare la cosa pubblica.

Riteniamo non essere necessario alcun altro commento, considerando che tutta la vicenda, sviluppatasi all’interno dell’ufficialità istituzionale (circostanza che rende ancora più grave la situazione), si commenti da sola.

Vogliamo solo sottolineare che, prendendo nuovamente atto della totale mancanza di volontà politica di apertura alla partecipazione dei cittadini da parte dell’attuale Giunta e, dunque, consapevoli di quanto lunga e impervia sarà la strada da percorrere, non intendiamo desistere e, nel continuo rispetto dei minimi principi democratici, porteremo avanti la nostra azione finalizzata ad una vera e compiuta partecipazione democratica alla gestione della cosa pubblica.

In sintesi, non daremo tregua!!!

Eduardo Micheletti e Paolo Salonia, portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

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