Raccolte 200 firme in poche ore

Straordinario successo ha registrato l’incontro del neonato Comitato Abitare Ponte Milvio con i residenti e gli esercenti dell’area, svoltosi, sabato mattina, nello storico piazzale disegnato dal Valadier. I banchetti per le adesioni aprivano alle 10.30, ma già alle 10 c’era una fila di residenti.
Il team dei promotori al completo, con garbata efficienza e rapidità, è riuscito a informare sulle finalità e le strategie del Comitato; ha raccolto le istanze e le proteste degli scontenti e sconfortati residenti; un gruppo si è appellato: indiñados di Ponte Milvio.
Infine si sono raccolte le adesioni e si è somministrato un questionario vertente la mobilità dell’area. Alla fine i nuovi associati sono stati 221, tutti hanno lasciato gli estremi di rito completi, non si è trattato di un ”..signò metta ‘na firma qua…”. Si è trattato, dicono i promotori, di adesioni estremamente convinte e, anzi, ricercate: il passaparola di palazzo ha funzionato. Gradita dai residenti è stata anche l’iniziativa di compilare un questionario vertente, questa volta, sulla mobilità. La priorità data alle adesioni ha in parte condizionato la compilazione dei questionari chi non poteva attendere è andato via senza compilarlo. Alla fine ne sono stati registrati 98.
La nuove iscrizioni aggiunte alle 100 precedenti, fanno sì, che il comitato ora può contare su oltre 300 aderenti. Ma molti si sono portati a casa i moduli da far firmare ad amici e parenti.
A lungo i firmatari si sono trattenuti nel piazzale, o meglio in quella porzione residuale dello stesso, lasciata libera delle debordanti presenze commerciali della mattina, con in mano i volantini e le proposte del Comitato.
Particolare consenso ha registrato la sentenza latina LAETA DOMUS LAETI HABITANTES che campeggia ammonitrice su un palazzo del lato destro del piazzale; il comitato l’ha adottata e ne ha fatto il suo motto.
“Abitare Ponte Milvio” ora ha la responsabilità di canalizzare positivamente e costruttivamente tanto consenso. L’interlocutore privilegiato è già, e lo sarà ancor più, il Municipio XX. E’ presso il Municipio, nella sua veste politica,  che vanno ricercate le difficili soluzioni che i residenti aspettano da tempo.
“Il Presidente Giacomini scelga le modalità per rispondere alle richieste dei cittadini residenti”, dicono quelli del Comitato; “non pretendiamo di dettare l’agenda e il modus operandi al Presidente”, ma il tempo delle risposte concrete oramai è giunto. La strategia della dilazione, del muro di gomma, dello sperare che si stanchino, ha fatto il suo tempo. “Abbiamo mandato un invito della nostra piccola manifestazione sia al sindaco Alemanno che al minisindaco Giacomini, ci dispiace rilevare che non abbiamo avuto segni di risposta”, l’associazionismo e i comitati crediamo meritino un po’ di attenzioni”.
“Il Comitato è ben disponibile a contribuire all’analisi e alla soluzione delle problematiche dell’area, di portare sul tavolo di lavoro le proprie conoscenze del territorio, a canalizzare la protesta verso esiti costruttivi, a farsi strumento di mediazione e di soluzione, ma si aspetta da parte del Municipio  un colloquio finalizzato e il rispetto per l’intelligenza dei residenti e degli esercenti, che oggi hanno dimostrato di essere veramente los indiñados di Ponte Milvio.

Un pensiero su “Raccolte 200 firme in poche ore

  1. C’ERO ANCHE IO SPERIAMO DI POTER AVERE PIU’ VOCE E PORTARE A CASA QUALCHE RISULTATO CONCRETO…….QUELLA MATTINA IL SINDACO ERA AD INAUGURARE CON GIACOMINI (PRES. XX MUNICIPIO ) LA PRIMA PIETRA DELLA CHIESA ADIACENTE INGRESSO OLGIATA.
    SARA’ PER QUESTO CHE NON SONO VENUTI , SEPPUR INVITATI!!!!

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