Aderisci al comitato: 28 gennaio raccolta firme a Ponte Milvio

Se la residenza è dignitosa e gradevole, anche gli abitanti lo saranno

IL COMITATO DI QUARTIERE ABITARE PONTE MILVIO SARA’ PRESENTE SULLA PIAZZA DI PONTE MILVIO di fronte alla Banca MPS a lato dell’edicola dei giornali il 28 gennaio 2011 fino alle ore 14:00 per la raccolta delle firme di adesione al comitato.

ADERISCI ANCHE TU  CONTRO IL DEGRADO:   SONO ANCHE AFFARI TUOI

2 pensieri su “Aderisci al comitato: 28 gennaio raccolta firme a Ponte Milvio

  1. Cari lettori da http://www.repubblica.it pubblicato oggi 3/02/2012
    “C’è il diritto al sonno fermate movida selvaggia”
    Nel centro storico ci sono delle limitazioni per gli orari divisi per categorie merceologiche. Il municipio I vota alla unanimità un documento che sottolinea i rischi per la salute
    di LAURA SERLONI
    Stop alle liberalizzazioni selvagge degli orari di chiusura dei locali notturni previste dal governo Monti. Da Campo dè Fiori a Trastevere, da Testaccio al triangolo delle bevute intorno a piazza Navona: è una girandola di pub e cocktail bar che restano aperti fino al mattino. I residenti sono già esasperati e temono che la situazione peggiori con l’arrivo della primavera. In tanti ricordano che “il diritto al sonno non può essere sacrificato in nome delle deregulation imposte dall’Europa”. Così il Municipio I ha chiesto all’assessore al Commercio, Davide Bordoni, di emanare urgentemente delle ordinanze per ripristinare almeno nel centro storico delle limitazioni a movida selvaggia.

    L’intero consiglio del parlamentino di via Petroselli ha votato all’unanimità un atto, presentato dalla consigliera dei Verdi, Nathalie Naim, per sollecitare un giro di vite. E esortare la Regione Lazio a presentare un ricorso alla Corte costituzionale in virtù della propria competenza in materia. Infatti la nota informativa della Pisana dello scorso 29 dicembre, indirizzata ai comuni, e la circolare del ministero dello Sviluppo economico informavano della possibilità di prevedere, con provvedimenti adeguatamente motivati e finalizzati, limitazioni alle aperture notturne o a stabilire orari di chiusura per motivi di pubblica sicurezza o per specifiche esigenze di tutela poiché si tratta di vincoli necessari ad evitare “danno alla sicurezza e indispensabili per la protezione della salute umana dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio culturale”.

    “Ma il Comune probabilmente ritiene che tali presupposti nel centro storico non ci siano visto che ha deciso che dal 2 gennaio tutte le attività possono rimanere aperte 24 ore su 24”, attacca Naim. E aggiunge: “Secondo noi, la situazione la notte è già fuori da ogni controllo e la liberalizzazione avrà a breve tempo un effetto esplosivo. I rioni, dove a fronte di migliaia di locali ci sono due sole pattuglie di vigili in servizio regolare, sono scenario di continue risse, fatti di sangue e scippi. E dove il rumore dovuto ai numerosi locali e tavolini esterni impedisce il riposo di migliaia di persone, residenti e turisti, con grave pericolo per la salute”. Oltre ai circa tremila locali nel centro storico che non abbassano più le saracinesche alle 2 di notte, ci sono anche i negozi al dettaglio o le bancarelle che possono restare aperti ad oltranza per vendere alcol fino all’alba. “Si aggrava l’invivibilità, l’insicurezza e il degrado”, conclude Naim. E l’assessore Bordoni precisa: “Stiamo aspettando il pronunciamento della Regione che è competente in materia. È appena entrata in vigore la legge e abbiamo dato mandato ai vigili urbani di verificare la situazione per comunicarci le criticità e poter prendere dei provvedimenti”.
    (02 febbraio 2012)

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