9 domande 9 risposte x 4 – assemblea pubblica 24 maggio

Il Comitato Abitare Ponte Milvio ha preso una iniziativa “pre-elettorale“, invitando 4 candidati alla Presidenza del Municipio ad una

Assemblea Pubblica

che si svolgerà

martedì 24 dalle ore 17 alle ore 19

presso la trattoria Pallotta.

La scelta è stata quella di invitare i quattro partiti che realisticamente sono in corsa – quindi Torquati, Foglietta, Mocci e Simonelli – ma non perché vengano ognuno a raccontare il proprio mega-programma.

Viceversa dovranno rispondere solamente a 9 punti estremamente precisi da noi proposti, formulando le risposte secondo un template assegnato.

Praticamente “9 domande  9 risposte x 4 – assemblea pubblica 24 maggio”.

Considerata l’importanza dell’evento, vi invitiamo ad essere presenti numerosi.

Paolo Salonia

Portavoce Comitato Abitare Ponte Milvio

Via Flaminia 451, il cantiere è stato bloccato……a costruzione ultimata.

Via Flaminia 451, meglio conosciuta come ex-Gone, o cortile adiacente alla Casina Villa dei Cardinali.

Oggi come la “seconda torretta” di Ponte Milvio.

Insomma, quella “cosa” l’anomalia della quale avevamo cominciato a denunciare come Comitato già all’apertura del cantiere, nel maggio 2015.

Richieste di “accesso agli atti”, esposti, diffide protocollate in Municipio, presso gli Uffici competenti, infine anche al Commissariato di Polizia.

Tutto inutile, il silenzio totale, nessuna risposta al Comitato, nessuna completezza nei documenti consegnati.

E il cantiere è cresciuto tranquillamente fino alla scoperta dei ponteggi…ed eccola qui la torretta nel suo massimo splendore.

Poi, all’improvviso, l’iniziativa del Capogruppo del PD in Municipio, il Consigliere Marco Paccione, si accendono i riflettori, risponde la Sovrintendenza Comunale, la lettera di autotutela del Direttore dell’Ufficio tecnico del Municipio XV.

Infine, il fermo del cantiere.

I fatti, dunque, ci danno ragione e non è una consolazione.
Anzi avremmo preferito avere torto, avere esagerato, essere accusati di catastrofismo, di dietrologia, di malignità.
Purtroppo non è così e ribadiamo il nostro plauso all’iniziativa di Marco Paccione.
Non è più possibile subire passivamente la devastazione del territorio e della città, in nome di interessi privati evidentemente ispirati da altre finalità che nulla hanno a che vedere con il rispetto delle regole.

La risposta della Sovrintendenza Comunale è chiara ed esplicita e sicuramente getta qualche ombra su quella che il Comitato aveva definito “appropriatezza delle procedure adottate dall’Ufficio Tecnico del XV Municipio nel rilascio dei necessari nulla osta”, aggiungendo (ironicamente?) di non avere alcun dubbio a tale proposito.

Ci chiediamo quale sia il livello di controllo, pur nel rispetto delle autonomie dei ruoli, del decisore politico, colui che amministra, sull’operato del funzionario e sulle conseguenze tangibili che tale operato segna, in modo indelebile, sul territorio.

Quali le prospettive?
Proviamo a sognare: la restituzione di questa stupenda parte di città alla sua bellezza!
Eliminando fisicamente tutto ciò che non ci deve stare, perchè non rispetta le regole.
Facendo finalmente sparire anche quegli intollerabili dehors che continuano provocatoriamente ad occupare il suolo pubblico.

In un Paese civile questa, e solo questa, sarebbe la prospettiva.

Oggi gli sviluppi si accavallano e, in attesa degli esiti dell’intera vicenda, già si inizia a parlare di “vittoria della chiarezza e della trasparenza del Municipio che afferma che le regole vanno rispettate”.

Vorremo rimettere un minimo di ordine.

Il Comitato Abitare Ponte Milvio, il primo che ormai da già quasi un anno ha posto attenzione e pubblicamente denunciato l’anomalo cantiere, segue con attenzione gli ultimissimi eventi.
Il Comitato ha partecipato all’ultima riunione della Commissione Trasparenza e sarà presente alla prossima.
Il Comitato ribadisce ancora una volta il proprio convinto plauso al Consigliere Marco Paccione per l’iniziativa, ancorchè tardiva, che ha inteso attivare, e gli rinnova la disponibilità a mettere in campo, come Comitato di cittadini, tutte l’attenzione e il controllo si rendessero necessari.

Ma, con uguale serietà e rigore, come Comitato dobbiamo anche affermare che ci sembra francamente eccessivo, oltre che decisamente fuori luogo, parlare di “…vittoria in termini di trasparenza e chiarezza …… del Municipio, che afferma con forza che le regole sono le regole e come tali vanno rispettate…..”.

Un po’ più di prudenza, per favore.

In questa vicenda, come purtroppo anche in altre che riguardano il dilagante e incontrastato degrado dell’area di Ponte Milvio, il Municipio è stato tragicamente latitante e non è mai apparso ai cittadini, lasciati nella loro completa solitudine, come l’Istituzione democratica che “afferma con forza che le regole vanno rispettate”.

Da maggio 2015, replicando a giugno e poi a settembre dello stesso anno, il Comitato ha “tirato per la giacca” il Municipio in forma ufficiale, scritta e protocollata, e nulla è accaduto.

E siamo rimasti assai sconcertati, oltre che preoccupati, quando il passato lunedì in Commissione Trasparenza abbiamo assistito alla scena di incredulità e stupore nelle espressioni dei Consiglieri presenti, maggioranza e opposizione, alla vista dei nostri documenti, quelli stessi che avevamo da svariati mesi depositato al protocollo indirizzati al Consiglio e ai Dirigenti del Municipio.
Li vedevano per la prima volta.

Ora sarebbe meglio, da una parte non sbracciarsi da parte dell’opposizione con dichiarazioni che si interrogano sui perchè dell’inazione del Municipio, o sui motivi per i quali la “…Polizia locale e l’ispettorato edilizio municipale non intervengano “d’ufficio” su opere di questa importanza…”.
Dall’altra, però, sarebbe opportuno che la maggioranza si riservasse un momento di riflessione prima di parlare di vittorie e trasparenze.
Anche se chiaramente sono diversi i ruoli, maggioranza e opposizione siedono entrambe in Consiglio e nelle Commissioni e prendono visione dei documenti e girano per il territorio (si spera).
Dunque…….

Piuttosto, manteniamo atteggiamenti responsabili e attendiamo, con molta attenzione e vigilanza, gli esiti di questa situazione, pronto (il Municipio) ad intervenire con celerità e solerzia ad intraprendere gli eventuali altri atti conseguenti, se necessari.
Evitando di lasciare sul campo un’ennesima ferita al quartiere che veramente non la merita.

Saremo, poi, immediatamente al fianco dell’Amministrazione a scrivere di vittorie e di successi nel momento in cui assiteremo ad una reale inversione di tendenza, quando la stessa Amministrazione metterà finalmente mano ad un profondo processo di pianificazione globale ed omogenea e di ridisegno di questa parte di città e del suo uso.
Quando avremo il segnale evidente di una visione progettuale coerente, dunque, a cominciare dalle minime cose (dovute?) quali il Piano di Massima Occupabilità e il rispetto delle regole di occupazione di suolo pubblico, anch’essi dimostrazione di un processo coerente di governo della città, che rimetta ordine allo spettacolo di degrado, di macchine in quarta fila, di barriere di rifiuti, di skyline “impreziositi” da selve di canne fumarie, sostanzialmente di assenza di regole.

Il senso della città è dato anche dalla sua immagine.

Infine, sarebbe necessario che da questa indecorosa vicenda se ne traessero insegnamenti su come andrebbe praticata una buona amministrazione della cosa pubblica.
Per esempio preoccupandosi, in prima istanza, dell’interesse dei cittadini tutti, e non di quelli di pochi.
Anche, finalmente, dando ascolto e credito agli stessi cittadini, specie quando questi si prendono la responsabilità di produrre esposti molto circostanziati e documentati.

Si tratta di serietà.

Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

Nuovo sfregio a Ponte Milvio

VIA_FLAMINIA_ora

Ennesimo pacco dono, questa volta quasi come regalo sotto l’albero di Natale (ma l’intenzione del dono e la sua confezione con nastro rosso è partita da molto lontano nel tempo), per Piazzale Ponte Milvio, i suoi abitanti felici, la città tutta, infine il paesaggio urbano della Città Storica.

Chi i generosi donatori?

Tanti in verità.

A cominciare dal proprietario del piccolo manufatto del cosiddetto ex-Gone in via Flaminia 451 che sta velocemente tirando su una audace edificio che presto farà mostra di sé, in un cortile per altro assai angusto, letteralmente addossato al Casino Villa dei Cardinali opera edificata nei primi anni del 1800 semplicemente su progetto di Giuseppe Valadier.

Ma, del resto, questo proprietario può cosi sconsideratamente agire nel pieno rispetto delle norme derivanti dal devastante Piano Casa Polverini-Zingaretti, in questo senso “inconsapevoli” donatori anche loro di questo pacco dono.

Tali norme, nello specifico, consentono un modesto ampliamento di “appena” 60 mq e di “soli” 134 mc!

Tra i donatori, sempre “inconsapevoli”, poi non va dimenticato Berlusconi, poiché tutto si poggia su quel provvedimento 1 aprile 2009 pubblicato in Gazzetta Ufficiale 29 aprile 2009, n. 98 e tradotto in Legge Regionale in via definitiva con Delibera della Regione Lazio 277/2013, che ha consentito l’applicazione del Piano Casa anche in zone ad alto rischio idrogeologico, come quella dove sorge l’edificio in questione, con un apposito permesso della Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo (aumenta la lista dei donatori).

A proposito di questo ultimo permesso, da quasi 3 mesi il Comitato Abitare Ponte Milvio sta – inutilmente – attendendo di poterne prendere visione presso gli Uffici del XV Municipio, avendo presentato l’istanza di accesso agli atti in data 17 settembre 2015 e più volte sollecitata.

Il Comitato Abitare Ponte Milvio, inoltre, al fine di avere certezze sulla regolarità delle procedure e sulla natura dei lavori, già in data 8 maggio 2015 aveva presentato istanza d’accesso agli atti.

Dunque, proviamo ad elencare gli indubbi vantaggi che derivano da questo splendido dono:

  • scempio paesaggistico, con l’inserimento di un edificio “moderno” in un contesto ottocentesco di alto valore storico-culturale, inoltre con notevole addensamento dei volumi

  • incremento dell’impatto ambientale, dovuto all’immancabile ed ennesima canna fumaria che svetterà nei cieli a servizio della ennesima cucina dell’ennesimo ristorante, come indicato nelle tavole di progetto dalle quali risulta la futura apertura dell’ennesima attività di somministrazione cibi e bevande, della quale i cittadini sono particolarmente grati considerata la penuria di tali esercizi nella zona.

A questo proposito, il Comitato Abitare Ponte Milvio segnala di avere già formalmente presentato Atto di Diffida agli Uffici Tecnici Municipali competenti poichè una canna fumaria in questo stabile non rispetterebbe una serie di normative che sono invece INDEROGABILI.

  • incremento dell’impatto ambientale e del degrado, dovuto anche al prevedibile aumento dell’indecente e incontrastato accumulo attuale di rifiuti che deturpano l’intera zona e quel tratto di via Flaminia in particolare

  • incremento dell’impatto ambientale, dovuto al prevedibile inquinamento acustico proveniente dalle attività di ristorazione, sia all’interno che all’esterno dell’edificio, sempre accompagnate da diffusioni sonore ad alto valore di db, per altro estremamente difficili da accertare e perseguire, data la lacunosità e la inadeguatezza delle vigenti normative poste a difesa della cittadinanza dall’inquinamento acustico

  • incremento dell’impatto ambientale e del degrado, dovuto all’ulteriore prevedibile e incontrastato “accumulo” di auto nello già stracolmo tratto iniziale della via Flaminia, dove inoltre si registra una riduzione di disponibilità di posti grazie alla presenza dei due noti dehors nei confronti dei quali l’attuale Amministrazione pare nutrire timori reverenziali tanto è lasca nelle iniziative

  • last but not least, l’eliminazione di fatto del cono visivo e dell’affaccio del primo, del secondo e del terzo piano dell’edificio retrostante di via Bolsena 66, che risulterà coperto fino a quel livello.

Riflessioni finali.

Il Comitato Abitare Ponte Milvio non mette in dubbio l’appropiatezza delle procedure adottate dall’Ufficio Tecnico del XV Municipio nel rilascio dei necessari nulla osta, nel rispetto delle Norme e delle Leggi, ma…….

a) – perchè uguale fermezza e diligenza non viene adottata nelle azioni di controllo e contrasto alle palesi e numerosissime mancanze di rispetto delle Norme e delle Leggi (ad esempio, la sosta selvaggia, l’indecente accumulo di rifiuti per strada in tutte le ore del giorno, il commercio ambulante, i petulanti parcheggiatori abusivi, i marciapiedi fai da te, ecc.)?

b) – perchè tanto inspiegabile ritardo nella dovuta concessione di quegli atti per i quali è stata presentata regolare istanza di accesso?

c) – perchè tanta solerzia non viene utilizzata per la ricerca di decoro in una delle piazze più belle di Roma (una volta)?

d) – perchè non viene tenuto conto mai della qualità della vita dei cittadini, residenti e lavoratori, praticando una applicazione di Norme e Leggi con maggiore oculatezza?

e) – perchè, facendo un salto di scala, nel momento in cui si devono recepire Leggi Nazionali in contesti regionali, le Amministrazioni regionali, per definizione più vicine al territorio e potenzialmente più sensibili alle problematiche da queste realtà espresse, legiferano in senso peggiorativo e mai migliorativo?

Ma soprattutto, il Comitato Abitare Ponte Milvio, nel momento in cui ringrazia calorosamente per lo sgraditissimo dono con il quale si violenta nuovamente la città e i cittadini, chiede agli attuali Amministratori cosa ancora aspettano per inserire, come ormai da anni viene chiesto, il comparto territoriale di Ponte Milvio nell’articolo 10 della delibera 35/2010, garantendo così una regolamentazione delle attività di ristorazione la cui particolare concentrazione in quest’area, con i conseguenti elevati livelli di pressione antropica, rende la situazione insostenibile?

Buon Natale.

Paolo Salonia

Portavoce Comitato Abitare Ponte Milvio

E adesso?

Marino si è dimesso, tra venti giorni il fatto sarà definitivo.

A quel punto anche i mini-sindaci se ne dovranno andare con le loro Giunte.

Gestione commissariale, ordinaria amministrazione…..e i problemi della città e dei singoli Municipi?

Qualcuno, un giorno, vorrà finalmente mettere al primo posto i problemi dei cittadini?

Ci sarebbero, infatti, molti commenti da fare su questa ennesimo “esproprio dei diritti dei cittadini”, ma restiamo sul punto delle moltissime cose in itinere – o ancora sul filo di partenza – che riguardano i problemi specifici del territorio del XV.

Proprio a questo proposito e fortemente preoccupato del “vuoto” che si prospetta, con l’innegabile conseguenza di ulteriori aggravamenti di una situazione complessiva assai problematica, il Comitato Abitare Ponte Milvio ha ritenuto opportuno inviare una lettera al Presidente Torquati e agli Assessori con la quale, elencate alcune delle più significative emergenze del territorio e sulle quali era iniziata una interlocuzione a volte anche positiva, si chiede un incontro con la massima urgenza, volto ad individuare possibili percorsi sebbene in una “gestione commissariata”.

Di seguito pubblichiamo il testo della lettera consegnata all’Ufficio del Protocollo del XV Municipio in data 12 ottobre.

“Al Presidente Daniele Torquati

Agli assessori:

Alessandro Cozza

Elsa Paris

Michela Ottavi

Egregi Presidente e Assessori del XV Municipio

Il nostro Comitato desidera esprimerVi il proprio disappunto e la propria preoccupazione per il termine anticipato della consiliatura municipale prodottasi a seguito delle dimissioni del sindaco Marino, rassegnate dopo un lungo periodo di incertezze e di attacchi, non sempre ben motivati.

Pur riconoscendo che la Vostra Giunta ha segnato, in qualche misura, una discontinuità con la precedente pessima Giunta di centrodestra, dobbiamo osservare che l’esito complessivo dell’attività politica ed amministrativa svolta in questa consiliatura è stato, a nostro giudizio, solo parzialmente soddisfacente.

Pensiamo in particolare:

  • a mettere in piedi concretamente il processo partecipativo, a cominciare da luoghi di ascolto vicini ai cittadini
  • al trascinamento della questione della rimozione dei dehor fai da te, sulla quale avremmo voluto provvedimenti più incisivi
  • ai tempi lunghi dei piani di massima occupabilità, in merito ai quali vorremmo almeno prendere visione della planimetria predisposta
  • al controllo delle emissioni sonore dei locali pubblici, soprattutto emesse negli spazi di pertinenza esterni e, in generale, a tutte le misure possibili per limitare e impedire l’apertura di altri locali di somministrazione, perché nella zona di Ponte Milvio è stato già raggiunto e superato il limite massimo ammissibile e sostenibile
  • ai progetti dai noi presentati alla Conferenza urbanistica, sui quali non abbiamo avuto il piacere di una qualsiasi risposta
  • all’introduzione della sosta tariffata, per tentare di migliorare la caotica situazione della sosta selvaggia, assicurando anche un gettito al Municipio, in merito alla quale avevamo più volte chiesto di poter illustrare una nostra proposta di ridisegno dei marciapiedi della Piazza che potrebbe, con poca spesa, migliorare sia la circolazione veicolare che lo spazio per i pedoni e per le OSP
  • alla regolamentazione più rigorosa per le canne fumarie che, dal 2013, continuano a proliferare senza alcun rispetto delle inderogabili regole esistenti
  • alla mancata introduzione della raccolta differenziata (più di una volta annunziata e più di una volta rimandata)
  • allo stato di abbandono del parcheggio di Viale Tor di Quinto, oggi nelle mani di parcheggiatori abusivi
  • a più attenti e rigorosi controlli sull’applicazione del Piano casa, purtroppo non solo prorogato ma anche emendato – e a nostro parere in senso peggiorativo –  dall’attuale Giunta regionale , con conseguenze negative irreversivibili sulla qualità dell’ambiente urbano e del paesaggio.

A fronte di quanto elencato, potete ben comprendere la profondità delle preoccupazioni del nostro Comitato.

Ci auguriamo che almeno qualcuno di questi argomenti possa essere affrontato anche con una gestione commissariale e Vi chiediamo al più presto un incontro sui temi predetti, se la nuova situazione prodottasi Ve lo consente.

Nell’augurarVi una felice prospettiva per il Vostro impegno politico, Vi inviamo cordiali saluti

Il Direttivo del Comitato Abitare Ponte Milvio

In nome e per conto di Paolo Salonia

Firmato

Erica Vitellozzi

Carmine Perrone

Roma, 12 Ottobre 2015″

Marino dimesso

Il Sindaco Marino, come noto, si è dimesso, almeno per questi prossimi venti giorni.

Diverse, a volte discordanti, le valutazioni dei cittadini, dei politici, della stampa.

Da un esponente del nostro Comitato riceviamo una nota su queste dimissioni che, comunque la si pensi, proprio benissimo non farà nell’immediato alla nostra città.

Volentieri la pubblichiamo, nella speranza possa aprire un dibattito sul nostro blog.

Finalmente si sono ottenute le dimissioni del sindaco Marino, dopo una lunga stagione di agguati di ogni genere.

Sento un forte rumore di tappi di champagne da parte dei tanti che da decenni saccheggiano questa città e che la giunta Marino ha tentato di combattere, spesso con successo.

Tra l’altro le dimissioni sono provocate  dalla più ridicola delle accuse, aver speso forse a sbafo qualche centinaio di euro in trattoria, senza uno straccio di prova, se non le dichiarazioni estemporanee di qualche oste. Se si pensa a quello che è successo in questa città con la Giunta precedente, nel disinteresse generale, non si sa se ridere o piangere.

Vanno in soffitta una serie di questioni che ci interessano, dal regolamento acustico allo stadio di Tor di Valle, dalla rimozione dei marciapiedi fai da te, ai piani di massima occupabilità e via dicendo.

Vedremo chi sarà il nuovo sindaco, i nomi che si affacciano sono già molto significativi, preparatevi al peggio.

Comunque vada, vi invito a vigilare che non venga consentito mai più a nessun sindaco quello che è stato negato a Marino, e cioè niente carte di credito, niente auto di servizio, viaggi solo se invitato dal Papa, e tutte le spese di rappresentanza di tasca sua.

Carmine

La nuova puntata della telenovela “Marciapiedi fai da te”

Da mesi, ovvero da marzo per la precisione, all’indomani delle date nelle quali il TAR doveva pronunciare le sentenze sulla questione, abbiamo cominciato a tempestare la Giunta e il Consiglio tutto per conoscerne il contenuto e sapere quali sarebbero state le azioni conseguenti.

E’ inutile ora elencare le numerosissime occasioni, formali ufficiali ed estemporanee, così come indicare nomi e cognomi dei diversi amministratori sollecitati a fornire informazioni relative, a cominciare dallo stesso Presidente reiteratamente interpellato.

La risposta è stata sempre la stessa, nella sua vaghezza ed elusività: “….non sappiamo……non si riesce a sapere…..adesso vediamo……mah…..chissà perché…….” e avanti così con grande spirito di iniziativa e responsabilità.

Morale: non ci siamo dati per vinti, anche perché sufficientemente disturbati dallo spettacolo di impunità che i due locali interessati hanno continuato a dare svolgendo tranquillamente la loro attività su uno spazio pubblico del quale non era più chiaro e palese se esisteva il diritto di occupazione.

Alla fine, noi semplici cittadini con altrettanto semplici giri su internet abbiamo scovato i numeri necessari, siamo andati al TAR e abbiamo ottenuto le due sentenze.

In pratica con due semplici mosse siamo riusciti a fare quello che i nostri Amministratori sostengono non essere riuscito a loro con i potenti mezzi della macchina amministrativa e senza contare che erano parte interessata come oppositori ai ricorsi delle due Società (quelli sui quali il TAR si è pronunciato).

Le due sentenze, tra loro praticamente identiche, respingono i ricorsi delle due Società in modo chiaro e forte adducendo motivazioni perentorie (vedi la documentazione).

Abbiamo inviato tutto  (vedi la documentazione) al Presidente, alla Giunta, ai Presidenti di Commissioni e al Consiglio e alla Polizia Municipale del XV e di Roma Capitale, pensando di fare loro cosa gradita, così potranno uscire dall’imbarazzante situazione di “non sapere, non vedere, non sentire”!

Adesso, e lo chiediamo espressamente nella lettera, aspettiamo fiduciosi ma vigili che vengano adottati da loro gli Atti dovuti e conseguenti.

Non mi dilungo in ulteriori commenti sulla scandalosa situazione che, nel suo “piccolo”, aggiunge un ulteriore tassello al quadro desolante di questa Roma in mano alla prepotenza, alla tracotanza, al privilegio di pochi ai danni dei molti.

Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

La documentazione

Lettera al Presidente Municipio XV TAR sentenza marciapiede TAR Brando

 

Amministratori, commercianti e cittadini si incontrano a Ponte Milvio!!! Non si tratta di un “colpo di caldo”!! Avverrà veramente!

La notizia, in verità strepitosa, è la seguente:
venerdì 26 giugno p.v. alle ore 10.30 nell’area antistante il chiosco adiacente la Torretta di Ponte Milvio, si svolgerà l’incontro della Commissione Commercio del XV Municipio con i commercianti ed i cittadini.
Si discuterà di occupazione di suolo pubblico, di commercio ambulante, di sosta selvaggia, di movida, di somministrazione di bevande alcoliche, di rumore, di degrado e di decoro, di molto altro ancora, di regole certe e di norme uguali per tutti.
Con l’obiettivo di raggiungere piena convergenza di idee per una qualità della vita sostenibile per tutti, per i commercianti e il loro lavoro onesto e per i cittadini e la tranquillità delle loro giornate.
E per una città che sia anche bella, finalmente.

Noi del Comitato Abitare Ponte Milvio siamo molto fieri dell’evento annunciato perché, senza nulla togliere al Consigliere Pica e a tutti gli altri membri della Commissione e non che si sono adoperati per raggiungere questo risultato, siamo consapevoli di quanto merito sia ascrivibile al Comitato stesso, per la costanza e la tenacia con le quali ha testardamente lottato per una diversa vivibilità di questa parte di città.
Alla fine siamo stati minimamente ascoltati e questo primo appuntamento, che così fortemente abbiamo chiesto e ottenuto, si preannuncia come l’inizio di una nuova stagione, nella quale, sperabilmente, potere discutere insieme i problemi, confrontare le soluzioni e, nel reciproco rispetto, individuare strategie e avviare processi di cambiamento.

L’insostenibilità della situazione non ha più bisogno di essere raccontata e descritta, tanto è ormai radicata nella quotidianità di tutti.
Abbiamo insistito e siamo stati ricevuti dalla Commissione, alla quale abbiamo potuto esporre il nostro punto di vista, soprattutto chiedendo nuovamente di parlare tutti insieme, amministratori, commercianti e cittadini.

Venerdì 26 giugno sarà la prima occasione di incontro, non va perduta, anzi su questa molto altro ancora sarà da costruire.

E’ importante esserci, in tanti e con la volontà non solo di essere ascoltati, ma anche di ascoltare le ragioni di tutti.
Solamente in questo modo sarà possibile costruire lentamente una diversa “idea di città”, fatta per chi ci lavora e per chi ci abita.

Incontriamoci tutti venerdì 26 a Ponte Milvio!

Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

DERBY!

Derby!
Ha vinto “la Roma”.

Ma ha perso Roma!

Ancora una volta ha perso la nostra città, grazie soprattutto ai suoi incapaci e pavidi amministratori.
Incapaci, penso non ci sia necessità di commentare l’attributo tanto è sotto gli occhi di tutti in tutti i settori della vita cittadina.
Pavidi anche non avrebbe necessità di spiegazioni, ma vale ricordarne almeno una: come continuano ad essere ostaggio dei commercianti e dei costruttori, dei poteri forti in generale.

Evidentemente, la circostanza invita a riflessioni ampie che meriterebbero di essere nuovamente sviluppate al fine di analizzare per l’ennesima volta il fallimento totale del quale paghiamo quotidianamente il pesante bilancio.

Ma, per amor di patria, limitiamoci a restare sul punto della giornata di ieri, che non è poco.

Giornata che era già cominciata in modo “allucinante”: un intero e vastissimo settore di Roma nord completamente chiuso, blindato, inaccessibile, con le conseguenze che inevitabilmente si moltiplicavano sugli altri settori della città, conseguenze per altro facilmente prevedibili solo a conoscere le minime regole fondamentali sul funzionamento di un organismo urbano complesso.

Polizia Municipale in grandissimo dispiegamento (ma allora quando vogliono ci sono!!!), Polizia di Stato, Carabinieri in tenuta antisommossa (si sa, gli incontri di calcio sono la riproposizione moderna dei gloriosi giorni del Risorgimento….), strade inaccessibili in entrata e in uscita, insomma tutto che ispirava quel senso di tranquillità e di serenità che ti scendono nell’anima quando avverti netta e precisa la consapevolezza della presenza dello Stato che ti protegge.

Tragicamente, però, lo spettacolo della città presidiata e sotto assedio, con la conseguente paralisi, non era sufficiente: il solito copione doveva ancora andare in scena.
Cosa che puntualmente accadeva prima della partita e, naturalmente, a partita ultimata.

Dobbiamo forse meravigliarci?
Dire “ma come mai, ma come è potuto succedere”?

Non era tutto assolutamente prevedibile, non contiamo una casistica infinita di precedenti, purtroppo anche più gravi?

Tutto questo per una partita di calcio che si continua a volere fare disputare nel cuore della città!

E, nonostante questo, continuiamo senza alcuna inversione di rotta.
Anche i meno avveduti, a volte e magari per caso, fanno tesoro delle esperienze per modificare comportamenti e decisioni.

Ma il Sindaco Marino, quello che ride in continuazione e ancora non si è capito cosa abbia tanto da ridere, lui no, lui resta fermo e immobile davanti a tanto scempio
Il Sindaco Marino evidentemente non ha l’autorevolezza (e la volontà) di imporre alle Società (Sportive?….di quale sport parliamo?……) diverse regole di comportamento da fare rispettare severamente.
Altrimenti le partite di calcio si disputano “a porte chiuse”, cioè “a stadi vuoti”.
Oppure, gli stadi si costruiscono fuori dai perimetri urbani.
Invece no, si va addirittura a fare un bel viaggetto – con nutrito codazzo – in America per prendere ordini da Presidenti di Società (Sportive?) su come e dove costruire nuovi stadi, magari al centro di quartieri consolidati e già vistosamente aggravati da loro problematiche destinate a restare sempre senza soluzioni.

Ma quali colpe hanno i cittadini romani per pagare simili tributi?
Pagare è termine esatto perchè va inteso sia in termini di “qualità della vita”, che in termini “pecuniari” perche tutto quel dispiegamento di forze, così come le conseguenze dei ritardi, delle complicazioni, degli appuntamenti saltati significano centinaia di migliaia di euro.

Si rende minimamente conto, il Sindaco, delle follia a volere ostinatamente evitare di intervenire e, viceversa, vuole finalmente assumere decisioni forti sulla materia, invece di lasciare la città allo sbando, ormai vittima sacrificale in TUTTI i giorni della settimana in onore di campionati, coppe, “amichevoli”, recuperi……

Ma se non è capace, che almeno copiasse quanto fanno in altri Paesi.

Se Roma piange, certamente Ponte Milvio non ride!

Anzi, la quota che paga questa zona della città è senza dubbio la più alta e ormai insopportabile.
Un intero quartiere, con al centro lo storico Piazzale di Ponte Milvio, è ormai ostaggio – sette giorni su sette di ogni settimana – di quanti sono costantemente lasciati liberi di fare il proprio assoluto comodo, una sorta di zona off-limits dove le regole delle Stato non valgono, sono sospese leggi e norme attuative, regolamenti e codici, compreso quello “della strada” (sempre e soprattutto in occasione delle partite): tavolini selvaggi, occupazione di suolo pubblico “come me pare e ndove me pare”, abusivismo commerciale, ambulanti, sosta selvaggia (qui la Polizia Municipale non si vede mai!!!), movida e inquinamento acustico a go-go, infine, ciliegina sulla torta, scontri violentissimi tra bande di criminali travestiti da tifosi e “coperti” dalle Società (Sportive?) al sistema delle quali sono evidentemente funzionali, scontri con le forze dell’ordine (di quale ordine, per carità, qualcuno me lo dica!!!), manganelli fumogeni esplosioni.
La vera e propria “terra di mezzo”!!!

E oggi, l’inossidabile Daniele Torquati si fa scendere la lacrimuccia sul viso “….costretto a commentare….i gesti idioti di alcuni…..che hanno preso Ponte Milvio e Roma Nord come il loro campo di battaglia…..”.

No, caro presidente di Giunta, loro “non hanno preso Ponte Milvio e Roma Nord come il loro campo di battaglia”.
Viceversa, Ponte Milvio e Roma Nord sono state abbandonate e lasciate loro come loro campo di battaglia!
I termini giusti del problema sono questi.
I termini giusti sono la mancanza e la latitanza di questa Giunta – al pari delle precedenti – che non ha voluto né saputo imporsi con autorevolezza e pretendere dal Comune il rispetto per il Municipio XV e, specificatamente, per l’area di Ponte Milvio.
Dunque non ha saputo né voluto pretendere l’adozione di misure che finalmente liberassero il quartiere dalle scorribande dei criminali.

Eppure il 14 maggio aveva trionfalmente annunciato la nascita del pomposo “Comitato per l’Ordine e la Sicurezza del Municipio XV”, con tanto di Dirigente Prefettizio, per discutere di “…tutte le criticità del territorio elencate nelle relazione che ho consegnato (io, Torquati, ndr) la scorsa settimana al Prefetto Gabrielli….”.
Ma di cosa avete discusso?
Ha dimenticato forse qualche argomento cogente nel suo elenchino?

Eppure se avesse voluto affrontare seriamente il problema, avrebbe trovato il sostegno dei cittadini che reiteratamente hanno chiesto simili misure un numero sterminato di volte.
Presidente Torquati, quante volte il Comitato Abitare Ponte Milvio l’ha sollecitata su questi temi, puntualmente con interrogazioni civiche (rimaste senza risposte), con interventi in aula consiliare, dalle pagine di VCB, in incontri frequenti, in continuazione dunque?

Nulla è successo, tutto si replica uguale a se stesso e, anzi, assistiamo ad una crescita esponenziale dei fenomeni ricordati e la giornata di ieri ne è un tragico esempio.

Ho riflettuto su come intervenire sulla preoccupante e reiterata emergenza, alla fine ho deciso di farlo pubblicamente sulle pagine di VCB proprio per dare una maggiore visibilità alla denuncia di questa situazione che è troppo poco definire intollerabile.

Sarebbe opportuno che, almeno una volta, questa volta, il Presidente Torquati desse una risposta seria e strutturata, non a me e neanche al Comitato Abitare Ponte Milvio, ma a tutti i cittadini abbandonati a se stessi, vittime incolpevoli e indifese in una città priva di regole e di amministrazione.

Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio